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Generazione Giovani non è stata a guardare

In questi mesi il nuovo ufficio esecutivo del movimento giovanile ha portato avanti la volontà di fare politica in modo attivo cercando di prendere posizione in modo chiaro e deciso riguardo a temi che ha reputato degni di nota.

La nostra voce si è espressa a favore di un cambiamento alla testa del Dipartimento della formazione e dell`apprendimento (DFA) al fine di permettere una riorganizzazione immediata del sistema di abilitazione per i docenti di scuola media. Riteniamo infatti che la formazione cosiddetta en emploi, che permette un migliore inserimento del docente nella realtà scolastica ticinese, sia un progetto che debba partire in tempi brevi. La figura del docente deve oltremodo essere da subito attrattiva al fine di convogliare maggiormente neolaureati autoctoni verso una nobile professione e favorire quindi il nostro sistema scolastico con l`assunzione di chi conosce la nostra realtà sociale e le dinamiche che intercorrono fra allievi e docenti ticinesi. Da mesi stiamo ancora spettando che qualcosa si stia muovendo in tal senso. Cosa sta facendo il DFA a proposito?

Ci siamo inoltre sentiti in obbligo di reagire di fronte alla pubblica e semplicistica richiesta dei giovani liberali di dotare le scuole ticinesi di distributori di preservativi al fine di favorire l`eradicazione delle malattie sessualmente trasmissibili. Richiesta che non risponde minimamente alle esigenze dei giovani e nemmeno della nostra società. È evidente che Generazione Giovani predilige una soluzione di tipo educativo e di responsabilizzazione del singolo e ha pertanto invitato le autorità competenti a vigilare in materia e a sviluppare una strategia di informazione a livello scolastico che tenga in giusta considerazione il ruolo formativo delle famiglie nell`ambito della sfera sessuale, affettiva e realazionale.

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Gottardo: qualcuno ci sta prendendo in giro!

Comunicato stampa congiunto di Generazione Giovani (Partito Popolare Democratico) e Giovani Liberali Radicali Ticinesi

Reazioni al rapporto sulle ripercussioni economiche nei Cantoni di Uri e Ticino, considerazioni generali e presa di posizione in merito al risanamento della galleria autostradale del San Gottardo e alla necessità di procedere a breve al raddoppio.

I movimenti giovanili del Partito Popolare Democratico e dei Liberali Radicali Ticinesi hanno preso atto del rapporto commissionato dalla Confederazione che ha come obiettivo di evidenziare le ripercussioni economiche di un’eventuale chiusura della galleria autostradale del San Gottardo per risanamento nei Cantoni di Uri e del Ticino pubblicato in data 19.12.2011.

I due movimenti giovanili non entrano nel merito tecnico delle varianti esposte ma si limitano ad osservazioni di carattere generale ed in primo luogo si stupiscono dell’evidente carenza di scientificità che traspare dallo studio. Esso infatti, già nei presupposti, evidenzia i suoi limiti evocando ripercussioni positive, di carattere edile che a loro dire, supereranno nel complesso gli effetti negativi sul turismo e sulle imprese di trasporto. Vantaggi che si verrebbero a creare nel caso in cui le aziende ticinesi operanti nel settore edile, fossero in grado di organizzarsi per tempo (creando dei consorzi) e raggiungessero quel minimo di concorrenzialità sufficiente ad ottenere il mandato d’esecuzione per i lavori di risanamento.

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Comunicato stampa del 18 dicembre 2011

L’Ufficio Esecutivo di Generazione Giovani, movimento giovanile del Partito Popolare Democratico, ha preso conoscenza dell’iniziativa dei giovani PLRT di distribuire gratuitamente 3000 preservativi ai giovani per sensibilizzarli sul tema delle malattie sessualmente trasmissibili e per indurli ad avere rapporti sessuali “protetti”.

Generazione Giovani non ha mai banalizzato il problema delle malattie sessualmente trasmissibili. Di fronte all’iniziativa dei giovani liberali, deve però costatare come ancora una volta tenda a prevalere una risposta semplicistica che non induce i giovani a riflettere seriamente sulle conseguenze di comportamenti sessuali a rischio anche perché non pongono correttamente il tema delle responsabilità nei rapporti affettivi fra le persone. La distribuzione gratuita dei preservativi da parte di un movimento politico, così come la richiesta di posare nelle scuole apparecchi per la distribuzione di preservativi banalizza il problema di fondo e non risponde alle esigenze dei giovani.

La promozione dell’uso del preservativo rientra ormai da anni fra le azioni di prevenzione delle autorità sanitarie per ridurre il rischio di contagio; i risultati, almeno per quanto concerne i nuovi contagi da HIV, sono positivi. Si tratta però ora, anche pensando a forme di malattie sessualmente trasmissibili contro le quali il preservativo non è sempre efficace (herpes, sifilide, gonorrea), di sviluppare con decisione una strategia diversa, fondata su un approccio educativo, molto importante anche da parte delle stesse famiglie, che renda i giovani pienamente consapevoli dei loro comportamenti anche sul piano della sessualità.

Generazioni Giovani auspica che su questo terreno, di un approccio educativo serio, possa nascere una cooperazione fra giovani di differenti partiti, anche per maggiormente sensibilizzare le competenti autorità scolastiche.

Comunicato stampa del 23 Novembre 2011

 

È notizia fresca di stampa quella che il Tribunale federale ha deciso che il sorteggio informatico che dichiarava vincitrice delle elezioni nazionali la candidata Monica Duca Widmer è da rifare. Non conosciamo ancora le motivazioni precise che hanno determinato il verdetto dei giudici federali, ma non possiamo che condividerne il risultato. Senza volersi determinare sul diritto o meno di ottenere  una riconta dei voti nei casi di scarti esigui o di parità, a nessuno ha mai convinto il sorteggio informatico, che sfugge completamente alla trasparenza garantita invece da un sorteggio manuale.

Porta luce e chiarezza la sentenza del Tribunale federale che ha optato per una risoluzione della situazione di parità dei voti umanamente più comprensibile. La sentenza ha il pregio di dare uno sbocco costruttivo ad una situazione straordinaria resa conflittuale anche dai “pasticci” legati al sorteggio elettronico e alle conseguenti “pannes” comunicative del Governo.

Generazione Giovani attende con serenità l’esito del sorteggio, senza poter tuttavia nascondere la speranza che venga premiato il suo candidato Marco Romano, ma parimenti dichiara già sin d’ora di accettare il verdetto della sorte.

 

Comunicato stampa del 6 novembre 2011

Dopo che il nostro movimento giovanile aveva più volte sollevato perplessità e critiche in merito all’iter di abilitazione dei nuovi docenti per le scuole del Cantone, esso accoglie ora con favore la notizia del cambiamento al vertice del Dipartimento della Formazione e dell’Apprendimento (DFA) con le dimissioni dell’attuale direttrice Nicole Rege Colet.

Generazione Giovani auspica però che il periodo di direzione ad interim affidato al direttore della SUPSI Franco Gervasoni, sia limitato unicamente ai tempi tecnici per la pubblicazione di un nuovo concorso e che non sia protratto, come annunciato tramite il comunicato stampa, fino al primo luglio 2012. La sostituzione deve essere a nostro avviso il più tempestiva possibile al fine di permettere una riorganizzazione immediata già in vista del prossimo anno scolastico.

Il nostro movimento si augura che la nuova direttrice o il nuovo direttore sia in grado di operare in modo fattivo laddove Nicole Rege Colet ha vistosamente fallito. In particolare ci riferiamo alla rinuncia già nel settembre 2012 della formazione cosiddetta en emploi per quel che riguarda l’abilitazione per i docenti di scuola media così come ad un migliore collegamento tra la realtà scolastica ticinese ed i corsi impartiti al DFA, troppo spesso lontani dalle reali esigenze di un nuovo insegnante.

Anche la procedura di ammissione dei candidati docenti dovrà a nostro avviso tenere maggiormente conto di chi ha frequentato le scuole dell’obbligo sul nostro territorio e chi ha già svolto supplenze nelle nostre scuole, di chi, insomma, conosce già il nostro sistema scolastico, la nostra realtà sociale e le dinamiche di relazione tra gli allievi e tra docente e allievi.