Generazione Giovani (GG) propone l’introduzione del rinnovo automatico della patente in prova a quella definitiva.

Lo scorso 11 maggio usciva un breve articolo di Damiano Della Bruna (membro di Comitato di GG) sul Corriere del Ticino riguardante la possibilità di modificare l’attuale sistema per il rilascio della licenza di condurre definitiva, rendendolo automatico. Procedura che è già in atto (oppure lo sarà) in diversi Cantoni della Svizzera come ad esempio Berna e Zurigo.

L’idea di fondo è quella di cambiare una procedura che attualmente genera solo burocrazia e costi, infatti il percorso per ottenere la licenza di condurre definitiva culmina con il conducente che deve inoltrare una richiesta scritta alla Sezione della Circolazione per concretizzare la fine del periodo di prova della propria patente. Procedura questa, che presenta delle evidenti lacune a livello di efficienza cosi come di utilità, visto che tutte le informazioni riguardanti l’assolvimento dei corsi complementari (Corsi 2 fasi) vengono già ora salvate in modo digitale. Perciò le basi per automatizzare questo processo sono già presenti e rendono pertanto la richiesta scritta solamente una formalità. Quindi perché non rendere questo ultimo passaggio automatico risparmiando da un lato sulla burocrazia e di conseguenza sui costi ed evitare al conducente il rischio di incappare in contravvenzioni nel caso la scadenza venga dimenticata?

Per i motivi elencati qui sopra il Gruppo PPD+GG presenterà una mozione con lo scopo di rendere il rinnovo della patente in prova a quella definitiva automatico. In quanto siamo convinti che questo “piccolo” cambiamento possa portare molti vantaggi, sia alle istituzioni sia ai neopatentati.

 

Bellinzona, 13 giugno 2018

Per il Comitato di Generazione Giovani:

Damiano Della Bruna, 079 550 81 30, damiano.dellabruna@gmail.com

Due ottimi segnali dalle urne federali, un'occasione persa per il Ticino...

Due grandissimi e chiarissimi risultati positivi, questo quello che Generazione Giovani PPD porta a casa dopo settimane di intensi e accesi scambi di opinione. Non nascondiamo dunque la nostra soddisfazione per aver visto respinta dalla quasi totalità dei votanti l’iniziativa popolare “Moneta Intera” e l’approvazione della Legge sui giochi in denaro, sostenuta tra i movimenti giovanili svizzeri solo da quello del PPD. Grande rammarico invece per il risultato del Parco nazionale del Locarnese, un’occasione persa per le nostre valli. 

Il Comitato di GG Ticino si rallegra che l’Iniziativa “Moneta Intera” sia stata respinta con il 75,7 % a livello federale (in Ticino i No sono stati 52'757 contro i 17'610 favorevoli) visto la sua potenziale nocività per la piazza finanziaria elvetica e la sua economia. La popolazione svizzera ha dunque confermato la fiducia verso una delle piazze finanziarie più solide a livello mondiale riconoscendo inoltre la validità delle disposizioni in fatto di liquidità accettate dopo la crisi finanziaria del 2008. 

Per quanto riguarda il secondo oggetto all’esame del popolo, Generazione Giovani PPD, anche a nome della sezione federale dei Giovani Popolari Democratici che è stato l’unico movimento giovanile a sostenere la Legge sui giochi in denaro, si rallegra per il grande risultato sia su scala nazionale (72,9% di ) che per quello cantonale (i favorevoli hanno addirittura toccato l’82%). Aver approvato questa legge permette di estendere anche su internet le severe regole in materia di protezione dalla dipendenza patologica, dalla truffa, dal riciclaggio in denaro, chiedendo inoltre il versamento di tributi in favore di AVS/AI, dello sport, della cultura e delle opere sociali. La popolazione conferma quindi che la collettività non debba dunque solo subire le conseguenze e i costi sociali (ma anche finanziari) di queste pratiche, bensì tutte le offerte dovranno essere soggette al diritto elvetico. 

Aspetto che però ci ha lasciato particolarmente sorpresi, e non in positivo, è l’intromissione di aziende estere in fatti di politica interna. Ci auguriamo che nelle prossime settimane si possa fare chiarezza sui fondi utilizzati dal Comitato referendario per la campagna dato che, secondo l’istituto Année politique suisse dell’università di Berna, il numero di installazioni e dei contrari alla Legge sui giochi in denaro è stato secondo solo dopo i soggetti di “No-Billag” e “Contro l'immigrazione di massa”. Auspichiamo dunque che l’iniziativa parlamentare depositata da Jean-René Fournier, Consigliere agli Stati del PPD vallesano, volta a limitare le donazioni dall’estero sia al più presto discussa e convertita in legge. Le scelte in materia di politica interna spettano solamente alla popolazione svizzera! 

Ci rammarichiamo invece per il risultato delle consultazioni regionali al fine di instaurare in otto comuni del Locarnese e Valli un Parco di importanza nazionale. Il Comitato di Generazione Giovani PPD, che si era espresso a favore, ritiene che si sia persa una grande opportunità al fine di dare una maggior visibilità ad una regione periferica del nostro Cantone. Fondi federali non solo per finanziare progetti di rivalorizzazione delle nostre valli o creare posti di lavoro ed introiti diretti ed indiretti dalla presenza del Parco, ma anche e soprattutto per tutelare la natura che è uno dei patrimoni del Ticino. Come giovani non smetteremo di lavorare per proteggere ciò che ci sta attorno, lo dobbiamo sia a noi, che alle generazioni future! 

Lumino, 10 giugno 2018. 

 

Monticelli Enea, Presidente

(079 550 82 20)

Comunicato stampa - Consegna firme a favore dei giovani disoccupati

Petizione - 1'388 voci di cittadini preoccupati consegnate al GC

Sono 1'388 le firme raccolte dal nostro movimento a sostegno dei giovani che non hanno purtroppo ancora un impiego. Consegnate stamattina alle ore 10 al Presidente del Gran Consiglio Walter Gianora, ci auguriamo che le firme possano portare allo sblocco del già approvato articolo 10 della Legge cantonale sul rilancio dell’occupazione imponendo al nostro Legislativo di chinarsi nuovamente su questo tema a noi molto caro. 

Ricordiamo che nell'aprile del 2011 la Confederazione ha ridotto di molto le prestazioni e le misure a favore dei giovani disoccupati, penalizzandoli, e ha pure eliminato il loro diritto, dopo aver esaurito le indennità di disoccupazione, a partecipare ai provvedimenti di formazione o di occupazione, i quali hanno lo scopo di ridurre al minimo possibile la permanenza in disoccupazione del giovane e favorirne così l’inserimento nel mondo del lavoro. 

Il nostro Cantone, già a suo tempo, ha prontamente risposto contro queste negative misure federali che svantaggiano i giovani alla ricerca del primo impiego, modificando la Legge cantonale sul rilancio dell'occupazione (L-rilocc), inserendo delle prestazioni (indennità) a favore dei giovani, evitando così il ricorso all'assistenza sociale. Il Cantone ha pure varato delle misure di sostegno alla ricerca di un impiego. 

Il PPD con l'iniziativa parlamentare generica del 14.03.2011 presentata da Gianni Guidicelli e cofirmatari, ha voluto intensificare le misure proposte del Consiglio di Stato. Questa iniziativa, nonostante sia stata approvata dal Parlamento cantonale il 24 marzo 2015, non ha mai visto i frutti della sua applicazione, per motivi d'ordine politico e finanziario. 

Il Consiglio di Stato, in data 10 dicembre 2015, ha indicato che l'entrata in vigore delle misure proposte dal PPD (art. 10 L-rilocc) sarebbe stata stabilita in seguito. 

Generazione Giovani PPD Ticino e 1388 sottoscriventi, considerati anche il miglioramento delle finanze cantonali, le numerose difficoltà che incontrano i giovani a trovare un posto di lavoro al termine della loro formazione ed il crescente fenomeno dei giovani che ricorrono alle prestazioni assistenziali, chiedono l'entrata in vigore delle indennità straordinarie di disoccupazione entro l’estate del 2018. 

Lumino, 7 maggio 2018. 

Per Generazione Giovani PPD Ticino, 

Enea Monticelli
Presidente

Un sì di misura alla Riforma

Domenica 29 aprile, i ticinesi si sono espressi sulla Riforma fiscale e hanno accettato l'oggetto in votazione, tuttavia per una manciata di voti (193 per l'esattezza).

Il Comitato di Generazione Giovani PPD Ticino si rallegra del risultato della votazione sul referendum lanciato sulla Riforma fiscale promossa dal Consiglio di Stato. La popolazione ha accettato, seppur con poco scarto, il testo, garantendo un patto che è stato stretto tra economia e parti sociali.

Tuttavia, occorre riflettere su due questioni principali.

La prima riguarda il risicato risultato, che dimostra che una buona parte della popolazione osteggiava o non era del tutto favorevole a tali misure. GG Ticino ha appoggiato la Riforma fiscale perché accompagnata dal pacchetto sociale, che permette maggiori aiuti in particolare alle famiglie. In questo senso, da parte nostra, assicuriamo che rimarremo attenti ai prossimi sviluppi e ci aspettiamo che il Governo ora non tagli al sociale.

La seconda questione concerne, purtroppo, l'astensionismo. Infatti, solo il 32% dei votanti si è recato alle urne. Questo problema coinvolge direttamente tutta la popolazione ed è compito della politica, in primis dei partiti, coinvolgere più persone possibili a esprimere il proprio voto.

 

Per GG PPD TI,

Romolo Pawlowski
Segretario

Il servizio pubblico può tornare a respirare!

Il giorno del giudizio è arrivato. Gli intensi mesi di lavoro per contrastare la pericolosa iniziativa popolare “Sì all’abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)” hanno dato i loro frutti. La democrazia torna a casa con una grande vittoria nei confronti di chi, da un momento all’altro, voleva creare disoccupazione e regalare i nostri servizi radiotelevisivi al miglior offerente.

Oggigiorno, la radio e la televisione non hanno solo la funzione di intrattenimento e di informazione. Questi, infatti, rappresentano i mezzi tramite i quali l’istruzione, la cultura e la libera formazione delle opinioni sono garantiti alle cittadine e ai cittadini di qualunque angolo della Svizzera. Il servizio radiotelevisivo, di cui continueremo a godere nei prossimi anni, rappresenta, tra l’altro, una soluzione pragmatica e federalista che permette di tener conto delle particolarità e della diversità dei bisogni che i singoli Cantoni rendono manifesti.

Secondo Generazione Giovani PPD Ticino, i fautori dell’iniziativa non solo hanno sottovalutato il vero interesse della popolazione nel mantenere la qualità e la neutralità dei servizi di radiotelevisione, ma hanno anche cercato di nascondere sotto il nome “No Billag” la brutalità dei restanti tre capoversi della modifica costituzionale da loro proposta. Tuttavia, il popolo è riuscito a difendere orgogliosamente gli ottimi servizi che giornalmente riceve da Radio 3iii, Radio Fiume Ticino, RSI, Teleticino, Rete Uno, Rete Due e Rete Tre.

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LESSON LEARNT?

Nonostante il successo della campagna “No a No-Billag”, ci si rende conto che, adesso, il servizio pubblico non deve adagiarsi, anzi deve sfruttare il suo margine di miglioramento per ottimizzarsi e per restare costantemente al passo con le esigenze del pubblico. Questo fatto è particolarmente degno di nota per il fatto che, stando alle urne, in Ticino ci sono quasi 50'000 persone che dall’oggi al domani sono pronte a dire “addio” all’odierno servizio pubblico di radiotelevisione.

In quanto Giovani, siamo convinti che l’offerta debba restare attrattiva. Per quanto riguarda l’onere finanziario del canone, sarà necessario trovare delle soluzioni affinché sia pagato non solo da tutti, ma che sia dunque pagato anche di meno da tutti.

 

Bellinzona, 4 marzo 2018.

Per Generazione Giovani PPD Ticino

Damiano Pasquali
Vicesegretario

Nuovo indirizzo email per GG Ticino

Generazione Giovani Ticino ha aggiornato il proprio indirizzo email, che sarà:

info@generazionegiovani.ch

Le email inviate al precedente indirizzo email verranno automaticamente inoltrate a quello attuale, tuttavia per un periodo limitato.

Con l’aggiornamento dell’indirizzo email principale, sono stati aggiunti pure gli indirizzi email personali di:

Grazie a esse, potrete contattare più velocemente i diretti interessati!

L'Ufficio presidenziale ha optato per degli username interscambiabili facilmente. La ragione principale è la volontà di rimanere il più flessibili possibile. In questo modo, chiunque può accedere alle cariche interne senza problemi burocratici e informatici e si garantisce il principio interno della formazione, che permette ai membri di comitato di far parte facilmente dell'Ufficio presidenziale, assumendosi responsabilità e compiti.


Romolo Pawlowski
Segretario

Rinnovo delle cariche dell'Ufficio presidenziale di Generazione Giovani Ticino

Con l’inizio del nuovo anno, Generazione Giovani Ticino, movimento giovanile del Partito popolare democratico ticinese, aggiorna le sue cariche interne.
Dopo la propria elezione a metà novembre da parte dell’Assemblea annuale di GG Ticino, il Comitato si è riunito a inizio dicembre per definire i ruoli interni e discutere della struttura interna del gruppo.

L’Ufficio presidenziale di Generazione Giovani Ticino per il 2018 è dunque composto nel modo seguente:

  • Presidente: Enea Monticelli, classe 1994 di Lumino, in formazione per diventare docente di scuola elementare presso il DFA di Locarno e consigliere comunale;
  • Vicepresidente Sopraceneri: Caterina Calzascia, classe 1993 di Cugnasco-Gerra, studentessa in lavoro sociale e politiche sociali presso l’Università di Friburgo e consigliera comunale:
  • Vicepresidente Sottoceneri: Tommaso Merlini, classe 1993 di Agno e assistente di Direzione presso Banca Raffeisen;
  • Segretario: Romolo Pawlowski, classe 1996 di Losone, studente di diritto presso l’Università di Friburgo e consigliere comunale;
  • Responsabile delle finanze: Anna Tomasone, classe 1998 di Lugano, attualmente impegnata nel suo servizio militare volontario;
  • Responsabile formazione ed eventi: Marika Beretta, classe 1989 di Lugano, ispettrice del lavoro.

L’Ufficio presidenziale coordina il Comitato di Generazione Giovani Ticino, composto da Marco Baggi, Damiano Della Bruna, Riccardo Ferrari, Umberto Gatti, Ivan Monaco, Damiano Oleggini, Damiano Pasquali e Stefano Rappi, eletti all’Assemblea annuale svoltasi a novembre. Stefano Rappi, inoltre, ricopre il ruolo di rappresentante cantonale nel Comitato dei Giovani PPD svizzeri, in cui si occupa di pubbliche relazioni.

Il Comitato ringrazia il presidente uscente Ivan Monaco per lo splendido lavoro effettuato nel corso del 2017, grazie al quale il movimento giovanile ha ritrovato una struttura e una rinnovata unità. Inoltre, GG Ticino ringrazia pure Umberto Gatti per l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno profuso in qualità di copresidente nel 2016 e di vicepresidente nel 2017.

Con questo nuovo Ufficio presidenziale e con un Comitato motivato, Generazione Giovani Ticino si impegnerà sempre a favore dei temi importanti per i giovani e per i ticinesi, concretamente e attivamente.

Generazione Giovani Ticino coglie pure l’occasione per augurare un felice anno a tutti.

 

A nome di Generazione Giovani Ticino,

Romolo Pawlowski
Segretario

 Il Comitato di Generazione Giovani Ticino all'Assemblea annuale di novembre 2017.

Il Comitato di Generazione Giovani Ticino all'Assemblea annuale di novembre 2017.

Viaggio in treno, viaggio un po' più sereno!

Generazione Giovani PPD ritorna sul tema FFS: buoni i miglioramenti in vista con le proposte dei nuovi sistemi di pagamento ma non fermiamoci qui, investiamo anche nel trasporto pubblico a lungo termine.

Lo scorso 6 novembre, alcuni esponenti del movimento giovanile cantonale (Baggi, Monaco e Rappi), assieme al presidente dei Giovani PPD svizzeri, Tino Schneider, hanno scritto una lettera aperta alle FFS dal titolo “Viaggio in treno viaggio sereno è forse tutto vero?”. In questa lettera i Giovani PPD esprimevano il disagio vissuto in seguito a corse costantemente in ritardo, vagoni sovraffollati, spazio insufficiente per bagagli o biciclette e passeggeri costretti a scendere dal treno per motivi di sicurezza. Oltre a ciò, nella lettera vi erano pure delle proposte sviluppate in ottica di migliorare la situazione, tra cui:

  • L’introduzione di un abbonamento che estenda la fascia oraria di utilizzazione gratuita dei mezzi pubblici agli studenti in modo da consentire una maggiore diluizione ed una conseguente minore pressione sulle corse serali;
  • Valutare l’adozione del moderno sistema “Pay as you go”, già diffuso in diverse città europee.

Nell’edizione dell’8 novembre 2017 di La Regione il portavoce delle FFS per il Ticino, Patrick Walser, ringraziava i Giovani PPD per aver formulato proposte concrete sulle quali le FFS potessero confrontarsi. Oltre alla risposta immediata, Generazione Giovani PPD si felicita di vedere che le FFS stanno procedendo con un miglioramento dei servizi in tal senso. Ad esempio, con l’offerta di un “Billig-upgrade” che offre la possibilità di pagare un surplus di soli 5-10 CHF, a dipendenza se il tragitto è più o meno lungo di 30 minuti, permettendo ai viaggiatori di seconda classe di proseguire il viaggio in prima in caso di sovraffollamento del treno; Inoltre, in un’ottica di sperimentazione, Gian-Mattia Schucan – fondatore e CEO della Fairtiq (applicazione che permette l’utilizzo del sistema “Pay as you go” o “BIBO – Be-in/Be-out) – ha recentemente comunicato che a partire da inizio 2018 il loro servizio sarà implementato nell’applicazione delle FFS, permettendo così di testare questo nuovo sistema di pagamento per tutta la Svizzera. Sulla stessa linea, ci sarà pure “Lezzgo” – l’applicazione “sali, cambia, scendi e paga dopo” – sempre introdotta a partire dall’anno nuovo dall’azienda di trasporti BLS.

Generazione Giovani si ritiene soddisfatta delle misure intraprese poiché si tratta di un notevole passo avanti per il futuro del trasporto pubblico. Il movimento giovanile sostiene però che la proposta del sistema “Pay as you go” così come presentata dalle FFS non sia sufficiente: si ritiene che il sistema non debba essere introdotto unicamente a livello giornaliero, bensì a periodi più lunghi (settimanalmente, mensilmente o annualmente), in modo tale da ricoprire una tipologia di utenza più vasta che usufruisce già degli abbonamenti attuali. In tal senso, si è pensato alla Comunità tariffaria Arcobaleno come laboratorio di sperimentazione per estendere questo sistema a periodi più lunghi.

 

Per il Comitato Generazione Giovani Ticino:
Rappi Stefano
Monaco Ivan
Baggi Marco

 

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