Nuovo indirizzo email per GG Ticino

Generazione Giovani Ticino ha aggiornato il proprio indirizzo email, che sarà:

info@generazionegiovani.ch

Le email inviate al precedente indirizzo email verranno automaticamente inoltrate a quello attuale, tuttavia per un periodo limitato.

Con l’aggiornamento dell’indirizzo email principale, sono stati aggiunti pure gli indirizzi email personali di:

Grazie a esse, potrete contattare più velocemente i diretti interessati!

L'Ufficio presidenziale ha optato per degli username interscambiabili facilmente. La ragione principale è la volontà di rimanere il più flessibili possibile. In questo modo, chiunque può accedere alle cariche interne senza problemi burocratici e informatici e si garantisce il principio interno della formazione, che permette ai membri di comitato di far parte facilmente dell'Ufficio presidenziale, assumendosi responsabilità e compiti.


Romolo Pawlowski
Segretario

Rinnovo delle cariche dell'Ufficio presidenziale di Generazione Giovani Ticino

Con l’inizio del nuovo anno, Generazione Giovani Ticino, movimento giovanile del Partito popolare democratico ticinese, aggiorna le sue cariche interne.
Dopo la propria elezione a metà novembre da parte dell’Assemblea annuale di GG Ticino, il Comitato si è riunito a inizio dicembre per definire i ruoli interni e discutere della struttura interna del gruppo.

L’Ufficio presidenziale di Generazione Giovani Ticino per il 2018 è dunque composto nel modo seguente:

  • Presidente: Enea Monticelli, classe 1994 di Lumino, in formazione per diventare docente di scuola elementare presso il DFA di Locarno e consigliere comunale;
  • Vicepresidente Sopraceneri: Caterina Calzascia, classe 1993 di Cugnasco-Gerra, studentessa in lavoro sociale e politiche sociali presso l’Università di Friburgo e consigliera comunale:
  • Vicepresidente Sottoceneri: Tommaso Merlini, classe 1993 di Agno e assistente di Direzione presso Banca Raffeisen;
  • Segretario: Romolo Pawlowski, classe 1996 di Losone, studente di diritto presso l’Università di Friburgo e consigliere comunale;
  • Responsabile delle finanze: Anna Tomasone, classe 1998 di Lugano, attualmente impegnata nel suo servizio militare volontario;
  • Responsabile formazione ed eventi: Marika Beretta, classe 1989 di Lugano, ispettrice del lavoro.

L’Ufficio presidenziale coordina il Comitato di Generazione Giovani Ticino, composto da Marco Baggi, Damiano Della Bruna, Riccardo Ferrari, Umberto Gatti, Ivan Monaco, Damiano Oleggini, Damiano Pasquali e Stefano Rappi, eletti all’Assemblea annuale svoltasi a novembre. Stefano Rappi, inoltre, ricopre il ruolo di rappresentante cantonale nel Comitato dei Giovani PPD svizzeri, in cui si occupa di pubbliche relazioni.

Il Comitato ringrazia il presidente uscente Ivan Monaco per lo splendido lavoro effettuato nel corso del 2017, grazie al quale il movimento giovanile ha ritrovato una struttura e una rinnovata unità. Inoltre, GG Ticino ringrazia pure Umberto Gatti per l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno profuso in qualità di copresidente nel 2016 e di vicepresidente nel 2017.

Con questo nuovo Ufficio presidenziale e con un Comitato motivato, Generazione Giovani Ticino si impegnerà sempre a favore dei temi importanti per i giovani e per i ticinesi, concretamente e attivamente.

Generazione Giovani Ticino coglie pure l’occasione per augurare un felice anno a tutti.

 

A nome di Generazione Giovani Ticino,

Romolo Pawlowski
Segretario

Il Comitato di Generazione Giovani Ticino all'Assemblea annuale di novembre 2017.

Il Comitato di Generazione Giovani Ticino all'Assemblea annuale di novembre 2017.

Viaggio in treno, viaggio un po' più sereno!

Generazione Giovani PPD ritorna sul tema FFS: buoni i miglioramenti in vista con le proposte dei nuovi sistemi di pagamento ma non fermiamoci qui, investiamo anche nel trasporto pubblico a lungo termine.

Lo scorso 6 novembre, alcuni esponenti del movimento giovanile cantonale (Baggi, Monaco e Rappi), assieme al presidente dei Giovani PPD svizzeri, Tino Schneider, hanno scritto una lettera aperta alle FFS dal titolo “Viaggio in treno viaggio sereno è forse tutto vero?”. In questa lettera i Giovani PPD esprimevano il disagio vissuto in seguito a corse costantemente in ritardo, vagoni sovraffollati, spazio insufficiente per bagagli o biciclette e passeggeri costretti a scendere dal treno per motivi di sicurezza. Oltre a ciò, nella lettera vi erano pure delle proposte sviluppate in ottica di migliorare la situazione, tra cui:

  • L’introduzione di un abbonamento che estenda la fascia oraria di utilizzazione gratuita dei mezzi pubblici agli studenti in modo da consentire una maggiore diluizione ed una conseguente minore pressione sulle corse serali;
  • Valutare l’adozione del moderno sistema “Pay as you go”, già diffuso in diverse città europee.

Nell’edizione dell’8 novembre 2017 di La Regione il portavoce delle FFS per il Ticino, Patrick Walser, ringraziava i Giovani PPD per aver formulato proposte concrete sulle quali le FFS potessero confrontarsi. Oltre alla risposta immediata, Generazione Giovani PPD si felicita di vedere che le FFS stanno procedendo con un miglioramento dei servizi in tal senso. Ad esempio, con l’offerta di un “Billig-upgrade” che offre la possibilità di pagare un surplus di soli 5-10 CHF, a dipendenza se il tragitto è più o meno lungo di 30 minuti, permettendo ai viaggiatori di seconda classe di proseguire il viaggio in prima in caso di sovraffollamento del treno; Inoltre, in un’ottica di sperimentazione, Gian-Mattia Schucan – fondatore e CEO della Fairtiq (applicazione che permette l’utilizzo del sistema “Pay as you go” o “BIBO – Be-in/Be-out) – ha recentemente comunicato che a partire da inizio 2018 il loro servizio sarà implementato nell’applicazione delle FFS, permettendo così di testare questo nuovo sistema di pagamento per tutta la Svizzera. Sulla stessa linea, ci sarà pure “Lezzgo” – l’applicazione “sali, cambia, scendi e paga dopo” – sempre introdotta a partire dall’anno nuovo dall’azienda di trasporti BLS.

Generazione Giovani si ritiene soddisfatta delle misure intraprese poiché si tratta di un notevole passo avanti per il futuro del trasporto pubblico. Il movimento giovanile sostiene però che la proposta del sistema “Pay as you go” così come presentata dalle FFS non sia sufficiente: si ritiene che il sistema non debba essere introdotto unicamente a livello giornaliero, bensì a periodi più lunghi (settimanalmente, mensilmente o annualmente), in modo tale da ricoprire una tipologia di utenza più vasta che usufruisce già degli abbonamenti attuali. In tal senso, si è pensato alla Comunità tariffaria Arcobaleno come laboratorio di sperimentazione per estendere questo sistema a periodi più lunghi.

 

Per il Comitato Generazione Giovani Ticino:
Rappi Stefano
Monaco Ivan
Baggi Marco

 

Leggi anche:
TicinoToday

Comunicato stampa Assemblea ordinaria GG Ticino

Sabato 18 novembre si è svolta ad Agno l’annuale Assemblea di Generazione Giovani Ticino, sezione giovanile del Partito Popolare Democratico ticinese. L’Assemblea si è svolta alla presenza di simpatizzanti, membri di Comitato, il Gran Consigliere nonché Vicepresidente PPD Ticino Giorgio Fonio e il Capogruppo PPD in Gran Consiglio Maurizio Agustoni. Come punto principale vi era il rinnovo delle cariche e l’elezione di nuovi membri in seno al Comitato, organo direttivo del movimento giovanile.

Durante il proprio intervento, il Presidente di GG Ivan Monaco ha elencato gli importanti traguardi raggiunti durante il 2017 e le numerose prese di posizione del movimento giovanile. Generazione Giovani, infatti, è riuscita nel suo intento di prolungare gli orari di apertura serali di bar e ristoranti (dalla 1:00 alle 2:00), estensione in vigore da giugno di quest’anno. Nel corso del proprio intervento, Agustoni e Fonio hanno ricordato che, per quanto riguarda il 2017, si tratta dell’unica iniziativa di un movimento giovanile che ha effettivamente dato i frutti sperati.

Inoltre, anche le prese di posizione in relazione ai temi politici in votazione sono state numerose, come la strategia energetica in primavera o la riforma dell’AVS in autunno. Il Presidente Ivan Monaco ha inoltre ribadito l’invito di GG Ticino a votare contro l’iniziativa contro il canone radiotelevisivo (“No-Billag”).

In seguito, sono pure intervenuti i Vicepresidenti, Caterina Calzascia e Umberto Gatti, ribadendo l’importante rilancio del movimento giovanile che è stato fatto nell’ultimo anno e complimentandosi per il lavoro svolto e per l’ottimo gruppo che si è andato a creare.
Il cassiere Tommaso Merlini ha poi presentato i conti, che figurano positivi, merito di una gestione accurata e di una raccolta fondi, tutt’ora in atto.

Per quanto riguarda le elezioni nel Comitato direttivo, sono stati riconfermati Ivan Monaco, Caterina Calzascia, Umberto Gatti, Romolo Pawlowski, Tommaso Merlini, Marika Beretta, Stefano Rappi e Riccardo Ferrari. Sono invece stati eletti in qualità di membri di Comitato Marco Baggi, Damiano Della Bruna, Enea Monticelli, Damiano Oleggini, Damiano Pasquali e Anna Tommasone. Nelle prossime settimane, il Comitato procederà con l’attribuzione delle cariche interne, secondo regolamento. Non si sono ripresentati Gianmaria Barenco, Camilla Battaglioni, Alissa Bizzozero e Francesco Doninelli.

Gli uscenti sono stati omaggiati con dei piccoli doni, per ringraziarli dell’ottimo lavoro svolto e dell’impegno sempre dimostrato, mentre ai nuovi entrati è stato augurato un buon lavoro in favore di GG Ticino. Generazione Giovani, infatti, grazie alle nuove leve e ai sempre motivati membri riconfermati, si batterà ancora con vigore per i propri temi politici, portati avanti con convinzione, serietà e innovazione. Nel suo intervento finale, il presidente del giorno René Grossi (Municipale di Gordola) ha ricordato l’importanza in politica di rimanere tenaci e non farsi scoraggiare dalle critiche, che ci saranno sempre, ma che non devono impedire di lavoro in maniera propositiva. I Gran Consiglieri Agustoni e Fonio, in conclusione, hanno aggiunto che la politica deve essere fatta da temi e proposte e da discussioni su essi.

 

Per gli articoli:

Ticinotoday
Tio

FFS " viaggio in treno viaggio sereno" è forse tutto vero?

La situazione a bordo dei treni è diventata insostenibile; ne sanno qualcosa gli studenti ed in particolar modo quelli che rientrano in Ticino il fine settimana. Sebbene la questione sia nota da tempo e già abbia fatto scorrere fiumi di inchiostro pare che né la politica e né le FFS siano seriamente interessate a risolvere il problema.

Corse costantemente in ritardo, vagoni sovraffollati, spazio insufficiente per bagagli e biciclette, passeggeri costretti a scendere dal treno per motivi di sicurezza (con evidente imbarazzo dei controllori), sono solamente alcuni degli scenari che si verificano con regolarità a bordo dei convogli ferroviari. Altro che “viaggio in treno viaggio sereno”.

Per rendersene conto basta un click la domenica sera sulla pagina facebook delle FFS, letteralmente sommersa da foto e video condivisi da utenti costretti ad un vero e proprio calvario. Come pensare che le scuse standardizzate messe in rete dalle FFS possano anche solo mitigare scontento e rabbia degli utenti?

Buona parte degli studenti ha sottoscritto un abbonamento “Binario 7” che permette di viaggiare liberamente su tutto il territorio svizzero dopo le 19.00. Con l’entrata in funzione di AlpTransit, le speranze (disilluse) di molti si erano riaccese, invano. La situazione per molti versi è addirittura peggiorata specie per gli utenti della Regione Tre Valli che vedono annichiliti i vantaggi della linea veloce da maggiori costi e dalla obbligata trasferta a Bellinzona dove li attende un treno proveniente da Milano già stracolmo. Anche ai numerosi turisti asiatici che utilizzano le nostre linee nazionali non resta altra possibilità se non quella di scuotere desolatamente il capo, increduli. La Svizzera fa del turismo uno dei propri capisaldi: siamo sicuri che situazioni come quelle denunciate veicolino un’immagine positiva del nostro Paese?

Per ovviare al problema proponiamo l’introduzione di un abbonamento che estenda la fascia oraria di utilizzazione gratuita dei mezzi pubblici agli studenti, al fine di diluire il carico dei passeggeri e di conseguenza diminuire la pressione sulle corse serali. Quanto costerebbe inoltre alle FFS togliere dei vagoni di prima classe (il più delle volte semivuoti) per sostituirli con altri di seconda nelle fasce orarie “più calde”?

Per stare al passo con i tempi le FFS dovrebbero inoltre valutare l’adozione del moderno sistema del “pay as you go” già diffuso in diverse città europee (ma anche in alcune regioni della Svizzera occidentale), che consente all’utente dei mezzi pubblici di pagare in funzione dell’intensità del loro utilizzo. Una tessera (che potrebbe essere il nostro attuale SwissPass) consentirebbe di effettuare alla partenza le operazioni di check-in e all’arrivo quelle di check-out. Alla fine dell’anno verrebbe poi calcolata la tariffa più conveniente, tenendo conto dei vari tipi di abbonamento disponibili e dando per di più la possibilità al cliente di pagare dopo l’eventuale utilizzo.

In conclusione auspichiamo che le FFS intervengano a breve per risolvere questi
problemi, anziché continuare a fare orecchie da mercante, lasciando che la memoria della
buona reputazione di un tempo sopravviva soltanto nei ricordi di chi il treno non lo prende
più.

 

Marco Baggi, Consigliere Comunale a Serravalle e membro GG Ticino
Ivan Monaco, Consigliere comunale a Mezzovico-Vira e Presidente GG Ticino
Stefano Rappi, Rappresentante ticinese e membro di Comitato JCVP Schweiz
Tino Schneider, Gran Consigliere (GR) e Presidente JCVP Schweiz

 

Pubblicazioni:

LaRegione
Ticinonews

Un weekend fuori cantone per GG Ticino

Generazione Giovani Ticino ha presenziato all’Assemblea dei delegati dei Giovani PPD svizzeri: iniziativa "No-Billag" ed elezione del nuovo comitato come punti all’ordine del giorno.   

I Giovani PPD svizzeri si sono riuniti sabato 14 ottobre a Berna per l’ordinaria assemblea dei delegati dove ha presenziato Generazione Giovani Ticino con una quindicina di rappresentanti.

Tra i vari punti all’ordine del giorno, si è discusso dell’iniziativa "No-Billag", tema in votazione federale il prossimo 4 marzo. L’assemblea dei delegati si è espressa a larga maggioranza contraria all’iniziativa per i seguenti motivi:

  • NO all’abolizione pura e semplice del servizio pubblico radio televisivo;
  • NO a un attacco contro i media indipendenti e contro la democrazia diretta;
  • NO alla soppressione delle trasmissioni destinate alle minoranze e alla solidarietà tra regioni linguistiche;
  • SÌ a un canone più basso piuttosto che a degli abbonamenti cari per le reti televisive.

Per gli stessi motivi, il Comitato di Generazione Giovani Ticino invita a respingere questa dannosa iniziativa che causerebbe una trasformazione radicale dell’offerta mediatica attuale e metterebbe a rischio il giornalismo di qualità, come pure i posti di lavoro e la ridistribuzione d’importanti risorse finanziarie in Ticino.

All’ordine del giorno dell’assemblea vi era pure il cambiamento dei vertici per i Giovani PPD svizzeri. Dal 2015 Alissa Bizzozero ha rappresentato Generazione Giovani Ticino in seno al comitato svizzero. All’assemblea, Alissa ha passato il testimone a Stefano Rappi, al quale il comitato di GG Ticino rivolge un grazie per la disponibilità dimostrata e augura buon lavoro. Inoltre, Generazione Giovani Ticino desidera ringraziare in particolar modo Alissa per l’impegno profuso in seno al comitato dei Giovani PPD svizzeri e le augura tante soddisfazioni per il futuro.

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Presa di posizione ai temi in votazione del 24.09.2017

TEMI FEDERALI:

A. Decreto federale del 14.03.2017 sulla sicurezza alimentare

Il Comitato sostiene il Decreto federale sulla sicurezza alimentare.

B. Decreto federale del 17.03.2017 sul finanziamento supplementare dell'AVS mediante l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto

Breve introduzione:

Attualmente i conti dell'AVS presentano maggiori uscite rispetto alle entrate, l'obbiettivo è pertanto quello di riversare 0.6 punti percentuali d'IVA a favore dei conti dell'AVS.

Dal 2018 l'IVA rimarrà immutata all'8%, poiché alla fine del corrente anno verrà a cadere il finanziamento aggiuntivo all'AI. Dal 2021 l'IVA aumenterà al 8.3%.

Posizione del Comitato:

Il Comitato ritiene necessario procedere con questo finanziamento supplementare, tuttavia si dice preoccupato dell'assenza di vere riforme da parte del Governo federale. Si considera opportuno, alfine di evitare questi continui "cerotti", che venga elaborata una vera riforma dell'AVS, che sia naturalmente coordinata con le altre assicurazioni del primo pilastro, in modo da garantire le rendite ai nostri anziani, l'autofinanziamento dell'assicurazione AVS, come pure un maggior sostegno alle famiglie che desiderano avere bambini, poiché quest'ultimi saranno la "materia prima", ovvero i futuri contribuenti di questo sistema previdenziale.

Questa proposta di finanziamento dell'AVS è settoriale ed interessa solo il campo dell'imposta sul valore aggiunto, inoltre se raffrontata alla vita quotidiana non pretende un grande sacrificio del popolo. Siccome la misura garantirà il finanziamento delle maggiori uscite dell'AVS, il Comitato invita a sostenere l'aumento dell'IVA come misura straordinaria a favore di questa assicurazione sociale.

 

C. Legge federale del 17.03.2017 sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020.

Breve spiegazione:

La riforma ha lo scopo di stabilizzare il finanziamento dell'AVS (1° pilastro), come pure il mantenimento delle prestazioni versate dalla previdenza professionale LPP (2° pilastro). Per raggiungere questi obbiettivi è prevista l'adozione di diverse modifiche legislative presentate con una riforma al popolo, dove riassumiamo le principali modifiche:

AVS:

  • età di pensionamento delle donne a 65 anni, invece degli attuali 64;
  • maggiore flessibilità di pensionamento (tra i 62 ed i 70 anni);
  • introduzione del supplemento di CHF 70.00 ed aumento del limite di plafonamento delle rendite dei coniugi dal 150% al 155%.

LPP:

  • diminuzione dell'aliquota di convenzione dal 6.8% al 6.0%;
  • il salario assicurato e gli accrediti di vecchiaia verranno aumentati.

 

Posizione del Comitato:

Le modifiche previste al primo pilastro sono direttamente connesse alla riforma del secondo pilastro, come pure alla necessità di stabilizzare il finanziamento dell'AVS per raggiungere il pareggio dei conti anche con il finanziamento supplementare di 0.6 punti percentuali dell'IVA.

Per contro constatiamo che la riforma al secondo pilastro prevede essenzialmente di mantenere invariate le rendite con una diminuzione del tasso di conversione, compensato con l'aumento delle entrate, ovvero degli accrediti di vecchiaia.

L'aumento dei soggetti sottoposti alla LPP con la diminuzione della deduzione di coordinamento, attualmente di CHF 24'675.00, come pure l'aumento degli accrediti di vecchiaia, segnatamente dagli anni 35-44 e 45-54 dove il prelievo sale di un punto percentuale, portano in sostanza ad incrementare le entrate e mantenere invariate le uscite.

Nonostante venga abbassato il tasso di conversione, grazie ai maggiori accrediti la rendita attualmente prevista nel certificato di previdenza del lavoratore viene garantita anche dopo la riforma. Questa maggiore entrata sarà prelevata dai salariati e dai rispettivi datori di lavoro con conseguente diminuzione del potere di acquisto per i salariati, i quali si vedranno diminuire lo stipendio netto a favore della previdenza.

Con l'attuale regolamentazione il Fondo AVS andrà in deficit già dal 2030, per contro con la riforma, questo problema sarà procrastinato al 2040. Il Comitato dopo aver analizzato i documenti e le tabelle in materia (fonte UFAS) constata che il problema del risanamento del primo e del secondo pilastro viene semplicemente spostato di 10 anni, quindi la riforma non permette la risoluzione definitiva del problema.

Il Comitato è del parere che l'Autorità federale debba presentare una vera riforma, che comporterà naturalmente dei sacrifici per il popolo, ma che tuttavia dovrà raggiungere lo scopo di garantire le attuali rendite e prestazioni, ma soprattutto risolvere il problema del finanziamento con misure definitive, trasparenti e possibilmente neutre (ovvero senza la creazione di nuove tasse od imposte, ma con la semplice ridistribuzione dei flussi finanziari dello Stato, come pure tramite un maggior sacrificio delle Casse pensioni per quanto attiene il tasso d'interesse minimo sull'avere di vecchiaia (ad esempio con l'introduzione di un tasso complementare basato sui profitti derivanti dalla gestione dei patrimoni).

Il Comitato, alla luce di quanto sopra, invita a sostenere la riforma della previdenza 2020 ed auspica che le prossime future riforme siano durature e complete, in modo da poter garantire ai giovani una struttura dei pilastri previdenziali solida che permetta quindi organizzarsi secondo le proprie necessità.

 

TEMI CANTONALI:

D. Modifica del 21.06.2017 della Costituzione cantonale del 14.12.1997

(nuovo articolo 15 cpv. 3).

Il nuovo articolo costituzionale intende iscrivere il principio di solidarietà del Cantone e dei Comuni per il versamento di un contributo affinché alla popolazione sia garantita la giusta dotazione di servizi pubblici, in particolare in materia di strutture scolastiche e di prestazioni sociosanitarie.

Attualmente esistono delle divisioni di competenze o delle partecipazioni dei Comuni in questi campi, quindi si vede già in parte applicato questo nuovo articolo costituzionale. Considerato tuttavia che questa norma andrà sicuramente a ridefinire le responsabilità ed i flussi all'interno del progetto "Ticino 2020" e che le misure di solidarietà per questi servizi pubblici andranno a beneficio della qualità e delle prestazioni fornite alla popolazione ticinese, il Comitato invita a sostenere la modifica costituzionale.

 

E. Modifica 29.05.2017 degli articoli 23a e 98 della Legge della scuola del 01.02.1990.

La modifica di questi articoli prevede la creazione di una nuova materia, quella della civica, che sarà scorporata da storia. Questo comporta conseguentemente un maggior onere di esami ed una nota in più sulla pagella per l'allievo che affronta un programma scolastico complesso e ben carico, come pure introdurrà sicuramente un insegnamento con un sistema puramente nozionistico, poiché necessario per l'attribuzione di note scolastiche secondo criteri di valutazione obbiettivi.

Il Comitato è convinto che la civica non dev'essere solo studiata, bensì vissuta, poiché essa riguarda il nostro sistema politico con il quale siamo confrontati ogni giorno con le nostre azioni. La creazione di una materia di civica, a nostro giudizio, trasmette il messaggio secondo cui le famiglie non sono più in grado oppure interessate di fornire questi insegnamenti (di vita) ai loro figli.

I docenti già prevedono oggi nei loro programmi educativi l'insegnamento della civica, che viene spesso inserito in un contesto storico ed interdisciplinare, bisogna quindi dare fiducia agli "addetti ai lavori" , all'attuale sistema scolastico, ma soprattutto alle famiglie.

In ogni caso si consiglia alle Autorità preposte di approntare i necessari controlli, affinché la civica sia correttamente inserita e promossa nell'insegnamento scolastico attuale, che già la prevede.

Per questi motivi il Comitato invita a non sostenere le modifiche della Legge della Scuola.

Bellinzona, 10 settembre 2017

 

Per il Comitato Generazione Giovani Ticino:

Il Presidente:

Ivan Monaco