Affare Tuto Rossi: lettera aperta a tutti i media del Cantone

Spettabili redazioni,

Oggigiorno è sicuramente importante soffermarsi ed interrogarsi sulle problematiche legate alla libertà d’espressione. Quando un commento è l’espressione di un’opinione politica e quando invece questo la oltrepassa? Molto spesso il confine è sottile e, soprattutto la destra xenofoba, sa di poterci giocare.

Nelle scorse ore è giunto alla nostra attenzione un video virale del signor Tuto Rossi, avvocato e noto esponente politico UDC (già sospeso dall’ordine degli avvocati ticinesi e condannato per amministrazione infedele ai tempi in cui era dipendente presso BancaStato), che davanti allo smartphone di un giovane ragazzo si esprime con toni che definire forti è un eufemismo.

Come si evince dal filmato allegato, il signor Rossi si rende protagonista non solo di affermazioni razziste, in questo caso nei confronti di rifugiati e richiedenti l’asilo (definendoli “negri”), ma anche discriminatorie all’indirizzo degli abitanti della Valle di Blenio (considerati retrogradi perché rei di “non aver mischiato il sangue e le razze con un po’ di sperma”).

Al di là del mero aspetto politico, riteniamo che queste frasi siano umanamente inaccettabili e per questo motivo le condanniamo con fermezza. La nostra disapprovazione è ancora maggiore dato che espressa da chi ricopre una carica politica ed istituzionale, svolgendo inoltre una professione che presupporrebbe un comportamento esemplare. Ricordiamo poi, che spesso e volentieri egli sia invitato in televisione e rediga articoli pubblicati sui nostri quotidiani e sui vari portali di informazione online.

Come Giovani PPD siamo profondamente scioccati dalla decadenza e dallo squallore che i toni del linguaggio politico ticinese hanno assunto. Sono ancora fresche nella memoria di tutti le sfortunate uscite della signora Pantani sul caso dei chierichetti di Chiasso, e ora, Tuto Rossi parla di “razze” e “negri” in un video che sta diventando virale anche per la volontà dello stesso (“püblical adess”). Il tutto condito da una mozione in Consiglio nazionale di Lorenzo Quadri, che sostiene che in Svizzera il razzismo non esista e che pertanto la Commissione sul razzismo vada abolita, in quanto veicola un messaggio sbagliato alla popolazione. Dopo questo video, siamo certi che a veicolare messaggi e comportamenti sbagliati siano ben altre figure nostrane!

Riteniamo che, nel 2018, certi modi di esprimersi e di pensare siano completamente fuori luogo e inappropriati. Ci chiediamo quindi, se sia opportuno o meno continuare a dar spazio a personaggi del genere e, con noi, invitiamo tutti i media a porsi lo stesso quesito. Smettere di dare visibilità a chi si comporta in questa maniera è probabilmente l’unico modo che abbiamo per fermare chi è desideroso di seminare rabbia, odio e malcontento fra i cittadini del nostro bel Cantone.

Come giovani, crediamo ancora in una politica basata su un sano, rispettoso e costruttivo scambio di idee, quella politica che ha portato la Svizzera in alto, e per la quale siamo pronti a lottare a denti stretti.

Bellinzona, 11 novembre 2018.

Enea Monticelli
Presidente, Consigliere comunale PPD a Lumino

Marco Baggi
Membro di Comitato, Consigliere comunale PPD a Serravalle

Romolo Pawlowski
Segretario, Consigliere comunale PPD a Losone