Due ottimi segnali dalle urne federali, un'occasione persa per il Ticino...

Due grandissimi e chiarissimi risultati positivi, questo quello che Generazione Giovani PPD porta a casa dopo settimane di intensi e accesi scambi di opinione. Non nascondiamo dunque la nostra soddisfazione per aver visto respinta dalla quasi totalità dei votanti l’iniziativa popolare “Moneta Intera” e l’approvazione della Legge sui giochi in denaro, sostenuta tra i movimenti giovanili svizzeri solo da quello del PPD. Grande rammarico invece per il risultato del Parco nazionale del Locarnese, un’occasione persa per le nostre valli. 

Il Comitato di GG Ticino si rallegra che l’Iniziativa “Moneta Intera” sia stata respinta con il 75,7 % a livello federale (in Ticino i No sono stati 52'757 contro i 17'610 favorevoli) visto la sua potenziale nocività per la piazza finanziaria elvetica e la sua economia. La popolazione svizzera ha dunque confermato la fiducia verso una delle piazze finanziarie più solide a livello mondiale riconoscendo inoltre la validità delle disposizioni in fatto di liquidità accettate dopo la crisi finanziaria del 2008. 

Per quanto riguarda il secondo oggetto all’esame del popolo, Generazione Giovani PPD, anche a nome della sezione federale dei Giovani Popolari Democratici che è stato l’unico movimento giovanile a sostenere la Legge sui giochi in denaro, si rallegra per il grande risultato sia su scala nazionale (72,9% di ) che per quello cantonale (i favorevoli hanno addirittura toccato l’82%). Aver approvato questa legge permette di estendere anche su internet le severe regole in materia di protezione dalla dipendenza patologica, dalla truffa, dal riciclaggio in denaro, chiedendo inoltre il versamento di tributi in favore di AVS/AI, dello sport, della cultura e delle opere sociali. La popolazione conferma quindi che la collettività non debba dunque solo subire le conseguenze e i costi sociali (ma anche finanziari) di queste pratiche, bensì tutte le offerte dovranno essere soggette al diritto elvetico. 

Aspetto che però ci ha lasciato particolarmente sorpresi, e non in positivo, è l’intromissione di aziende estere in fatti di politica interna. Ci auguriamo che nelle prossime settimane si possa fare chiarezza sui fondi utilizzati dal Comitato referendario per la campagna dato che, secondo l’istituto Année politique suisse dell’università di Berna, il numero di installazioni e dei contrari alla Legge sui giochi in denaro è stato secondo solo dopo i soggetti di “No-Billag” e “Contro l'immigrazione di massa”. Auspichiamo dunque che l’iniziativa parlamentare depositata da Jean-René Fournier, Consigliere agli Stati del PPD vallesano, volta a limitare le donazioni dall’estero sia al più presto discussa e convertita in legge. Le scelte in materia di politica interna spettano solamente alla popolazione svizzera! 

Ci rammarichiamo invece per il risultato delle consultazioni regionali al fine di instaurare in otto comuni del Locarnese e Valli un Parco di importanza nazionale. Il Comitato di Generazione Giovani PPD, che si era espresso a favore, ritiene che si sia persa una grande opportunità al fine di dare una maggior visibilità ad una regione periferica del nostro Cantone. Fondi federali non solo per finanziare progetti di rivalorizzazione delle nostre valli o creare posti di lavoro ed introiti diretti ed indiretti dalla presenza del Parco, ma anche e soprattutto per tutelare la natura che è uno dei patrimoni del Ticino. Come giovani non smetteremo di lavorare per proteggere ciò che ci sta attorno, lo dobbiamo sia a noi, che alle generazioni future! 

Lumino, 10 giugno 2018. 

 

Monticelli Enea, Presidente

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