A PRENDER LUCCIOLE PER LANTERNE...

Nella giornata di ieri abbiamo appreso dagli organi di stampa che il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha parzialmente accolto i contenuti di un’iniziativa parlamentare elaborata presentata dal gruppo socialista lo scorso 7 maggio.

Iniziativa che, ricordiamo, chiedeva di modificare la Legge sugli aiuti allo studio modificata nel 2015 per ragioni finanziarie che rivedeva il sistema di calcolo dei contributi e fissava il tetto massimo a 16'000 franchi. L’iniziativa proponeva, tra le altre cose, di aumentare quest’ultima cifra sino a 20'000 CHF.

Da anni Generazione Giovani PPD Ticino si batte anche per rendere lo studio universitario aperto a tutte le fasce della popolazione, anche a quelle economicamente svantaggiate. Una democratizzazione dello studio che non è di per sé da intendersi solamente come la possibilità di un individuo di condizionare positivamente la propria vita, bensì di un investimento sociale importante data la sua valenza economica, sociale e culturale. Una società ha dunque il diritto e il dovere morale di finanziare i propri giovani cittadini nella loro formazione.

Già durante le fasi di consultazione e di revisione della legge e sul tentativo successivo di trasformare un terzo delle borse di studio per il Bachelor in un prestito il nostro movimento giovanile aveva espressamente preso una forte posizione critica. Più volte torniamo a ripetere che la manovra di rientro nelle cifre nere sia stata fatta a scapito degli enti comunali, del ceto medio e degli studenti.

Pan per focaccia... Il movimento giovanile del PPD si ritiene soddisfatto dei primi passi intrapresi dal governo ticinese per ristabilire, per quanto possibile, una situazione di discriminazione e di disagio. La sessantina di milioni di franchi d’avanzo d’esercizio che il Preventivo 2019 presenta permette di destinare nuovamente crediti alla formazione universitaria. La possibilità di garantire un tetto maggiore è una misura importante e favorirà soprattutto le famiglie con reddito medio-basso. Riteniamo però che si possa fare sicuramente di più al fine di permettere ai giovani ticinesi di formarsi negli atenei svizzeri e permettendo così al nostro Cantone di disporre di persone formate e che occupano ottime posizioni lavorative.

Infine annunciamo che il nostro movimento giovanile intende valutare misure per destinare ulteriori crediti alla formazione post-scuola dell’obbligo. Riteniamo che molto spesso ci si concentri solo ed esclusivamente sull’istruzione medio-superiore e universitaria tralasciando chi sceglie di entrare nel mondo del lavoro tramite un tirocinio o un apprendistato. Avere dunque la possibilità di effettuare scambi e di ottenere borse di studio per ragazze e ragazzi interessati ad una formazione in altri cantoni possa giovare al mondo del lavoro del nostro territorio andando a fornire opportunità linguistiche e tecniche.

Lumino, 28 novembre 2018.