La Pantani impantanata?

Il vaso è traboccato!

Verso la fine di settembre, la Consigliera nazionale Roberta Pantani (Lega dei Ticinesi) si è espressa in termini al limite del razzismo. Di cosa si trattava esattamente?

La signora Pantani (tra l’altro Municipale di Chiasso) ha voluto sottolineare la sua incredulità di quanto avesse potuto vedere durante la messa celebrata da don Feliciani. La Consigliera nazionale, infatti, ha chiaramente espresso la propria perplessità riguardo al fatto che il parroco di Chiasso fosse “assistito” da “bimbi che fino a ieri delle funzioni ecclesiastiche probabilmente non avevano mai sentito parlare”. Nella fattispecie, spiega la mamma dei due chierichetti, si tratta di due bimbi adottati di origine etiope che hanno trovato l’amore di genitori ticinesi, i quali si prendono cura di loro da più di dieci anni.

Generazione Giovani PPD Ticino condivide la richiesta dei genitori di questi bimbi e si rallegra che, finalmente, la signora Pantani si sia degnata di scusarsi, dopo aver superficialmente pregiudicato due bimbi, lasciando intendere che questi ultimi non fossero degni di tale funzione, affermando che ai suoi tempi “la funzione di chierichetto era una funzione ambita, a cui si accedeva per meriti e per esperienza maturata sul campo”.

Questo fatto lascia riflettere su un duplice aspetto.

Innanzitutto, possiamo ancora fare affidamento su una Consigliera nazionale che si esprime in termini al limite della legalità? I giovani PPD, così come la sezione PPD di Chiasso e il Municipio stesso di Chiasso, non appoggiano questo modo di fare politica e, in caso di recidiva della Pantani, saranno pronti a intervenire nuovamente. Sarebbe opportuno che la Signora della Lega approfittasse di questo errore per un esame di coscienza.

In secondo luogo, bisogna anche porsi la domanda della validità della politica che la Lega dei Ticinesi porta avanti in Consiglio nazionale. Infatti, Lorenzo Quadri ha inoltrato al Consiglio federale la domanda per la soppressione della Commissione federale contro il razzismo, in quanto quest’ultima “mira a far credere che in Svizzera esista un problema di Razzismo”. Non si capisce, dunque, come mai da un lato c’è chi afferma che in Svizzera non esistano fenomeni di discriminazione razziale, mentre dall’altro la compagna di banco di Quadri si impegna a dimostrare il contrario.

Generazione Giovani PPD auspica in una maggiore coerenza e rispetto della dignità umana nei confronti del prossimo.

A nome del Comitato di Generazione Giovani Ticino,

Damiano Pasquali
Vicesegretario GG Ticino

Romolo Pawlowski
Segretario GG Ticino

Aggiornamento Binario 5: una proposta federale!

Il primo settembre 2018 Generazione Giovani ha presentato durante l’Assemblea dei delegati dei Giovani PPD svizzeri svoltasi a Ginevra la proposta conosciuta come “Binario 5”.

Generazione Giovani aveva già presentato il 31 agosto alla stampa ticinese la proposta per implementare e ottimizzare l’utilizzo dei mezzi di trasporto sulla lunga percorrenza.

La soluzione proposta da Generazione Giovani propone infatti la modifica dell’attuale offerta “binario 7” e la creazione di un nuovo abbonamento che permetterebbe agli studenti di viaggiare dalle 17.00 alle 5 del mattino senza dover fare il biglietto.

Il Presidente, Enea Monticelli, ha presentato ai delegati il progetto sottolineando le soluzioni concrete che l’abbonamento porta ai problemi da tempo affliggono i viaggiatori. I delegati hanno riconosciuto, infatti, che un abbonamento “binario 5” permette agli studenti di raggiungere le località più distante dal Ticino senza dover rinunciare al servizio urbano. Inoltre, permetterebbe di diluire il flusso dei passeggeri su una fascia oraria più ampia.

Gli studenti, i turisti e i lavoratori hanno, infatti, il diritto di aspettarsi un viaggio in sicurezza e un posto a sedere. Attualmente l’offerta delle FFS risulta essere carente da questo punto di vista, soprattutto in alcuni periodi dell’anno.

Ottenuta a larga maggioranza l’appoggio a livello federale, Generazione Giovani porterà avanti questa rivendicazione fino alla fine coordinandosi con il Comitato federale dei Giovani PPD svizzeri.

A nome del Comitato Direttivo,
Damiano Pasquali, Vicesegretario

Comunicato stampa - Generazione Giovani diventa sostenitore di easyvote

COME SI RINGIOVANISCE IL TICINO? UN’IDEA L’ABBIAMO AVUTA…

Tramite un simbolico contributo, i membri di Generazione Giovani PPD Ticino (Giovani PPD) sono diventati padrini e madrine (ovvero sostenitori) di easyvote. Ciò è avvenuto nella speranza che sempre più giovani capiscano il proprio ruolo fondamentale nella società odierna e nelle scelte che essa prende. 

In Svizzera la democrazia è diretta e per tutti. Nella vita di tutti i giorni le votazioni federali e cantonali rappresentano i momenti cruciali in cui la popolazione può intervenire chiaramente nella politica del nostro paese. Ma quanti cittadini sono consapevoli di questo diritto e ne fanno effettivamente uso? 

Alle votazioni cantonali di settembre 2017 meno di 100'000 persone si sono recate alle urne. Si tratta del 45% degli iscritti al voto. È impressionante pensare che alle votazioni di 10 anni prima, nel giugno 2007, la partecipazione al voto ha raggiunto la vergognosa cifra del 31,2%. Oltre che essere il mezzo più diretto con cui il cittadino può partecipare alla vita politica, il voto è fondamentale per legittimare le decisioni prese. Bisogna infatti riconoscere che esiste una certa differenza, per lo meno a livello etico-politico, tra una decisione presa dal 30% degli aventi diritto al voto rispetto ad una votazione in cui l’85% dei votanti si è voluta esprimere.

Per GG Ticino è inaccettabile che la popolazione, soprattutto i giovani, non partecipi alle votazioni, alle quali siamo chiamati fino a quattro volte l’anno sul piano federale. I dati dell’Ufficio di Statistica (USTAT) mostrano che nel nostro Cantone le decisioni sono prese dai più “anziani”. Infatti, le urne sembrano attirare per il 70,5% soprattutto le persone di un’età compresa tra i 66 e i 75 anni. I giovani adulti (da i 20 ai 25 anni) che votano sono purtroppo solo il 39,2%. 

Dal punto di vista dei Giovani PPD, per far tornare il Ticino un cantone giovane, bisogna svegliare tutte quelle ragazze e quei ragazzi che, nonostante possano dare il loro contributo, preferiscono che siano i più anziani a decidere per loro.

Detto ciò, Generazione Giovani ha deciso di sostenere chi, in modo semplice e neutrale, si impegna da anni per il coinvolgimento dei giovani nella politica, mettendo in prima linea la votazione stessa e non un partito o un tema in particolare. Si tratta proprio dieasyvote, un programma della Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani (FSPG), il quale piano piano si fa strada in tutta la Svizzera,per motivare i più giovani che ancora oggi non hanno (ancora) messo una volta una crocetta sul “sì” o sul “no”.

Il PPD e Generazione Giovani da anni sostengono l'introduzione di easyvote in molti Comuni del Canton Ticino, tra cui Lugano, Chiasso e Bellinzona. La decisione di Generazione Giovani di diventare ufficialmente padrini e madrine easyvote va pertanto a consolidare una collaborazione già in atto da tempo. Maggiori informazioni sui padrini e madrine easyvote su www.easyvote.ch/it/sostenitori.

A nome di Generazione Giovani PPD Ticino,
Il Segretario Romolo Pawlowski

Generazione Giovani (GG) propone l’introduzione del rinnovo automatico della patente in prova a quella definitiva.

Lo scorso 11 maggio usciva un breve articolo di Damiano Della Bruna (membro di Comitato di GG) sul Corriere del Ticino riguardante la possibilità di modificare l’attuale sistema per il rilascio della licenza di condurre definitiva, rendendolo automatico. Procedura che è già in atto (oppure lo sarà) in diversi Cantoni della Svizzera come ad esempio Berna e Zurigo.

L’idea di fondo è quella di cambiare una procedura che attualmente genera solo burocrazia e costi, infatti il percorso per ottenere la licenza di condurre definitiva culmina con il conducente che deve inoltrare una richiesta scritta alla Sezione della Circolazione per concretizzare la fine del periodo di prova della propria patente. Procedura questa, che presenta delle evidenti lacune a livello di efficienza cosi come di utilità, visto che tutte le informazioni riguardanti l’assolvimento dei corsi complementari (Corsi 2 fasi) vengono già ora salvate in modo digitale. Perciò le basi per automatizzare questo processo sono già presenti e rendono pertanto la richiesta scritta solamente una formalità. Quindi perché non rendere questo ultimo passaggio automatico risparmiando da un lato sulla burocrazia e di conseguenza sui costi ed evitare al conducente il rischio di incappare in contravvenzioni nel caso la scadenza venga dimenticata?

Per i motivi elencati qui sopra il Gruppo PPD+GG presenterà una mozione con lo scopo di rendere il rinnovo della patente in prova a quella definitiva automatico. In quanto siamo convinti che questo “piccolo” cambiamento possa portare molti vantaggi, sia alle istituzioni sia ai neopatentati.

 

Bellinzona, 13 giugno 2018

Per il Comitato di Generazione Giovani:

Damiano Della Bruna, 079 550 81 30, damiano.dellabruna@gmail.com

Due ottimi segnali dalle urne federali, un'occasione persa per il Ticino...

Due grandissimi e chiarissimi risultati positivi, questo quello che Generazione Giovani PPD porta a casa dopo settimane di intensi e accesi scambi di opinione. Non nascondiamo dunque la nostra soddisfazione per aver visto respinta dalla quasi totalità dei votanti l’iniziativa popolare “Moneta Intera” e l’approvazione della Legge sui giochi in denaro, sostenuta tra i movimenti giovanili svizzeri solo da quello del PPD. Grande rammarico invece per il risultato del Parco nazionale del Locarnese, un’occasione persa per le nostre valli. 

Il Comitato di GG Ticino si rallegra che l’Iniziativa “Moneta Intera” sia stata respinta con il 75,7 % a livello federale (in Ticino i No sono stati 52'757 contro i 17'610 favorevoli) visto la sua potenziale nocività per la piazza finanziaria elvetica e la sua economia. La popolazione svizzera ha dunque confermato la fiducia verso una delle piazze finanziarie più solide a livello mondiale riconoscendo inoltre la validità delle disposizioni in fatto di liquidità accettate dopo la crisi finanziaria del 2008. 

Per quanto riguarda il secondo oggetto all’esame del popolo, Generazione Giovani PPD, anche a nome della sezione federale dei Giovani Popolari Democratici che è stato l’unico movimento giovanile a sostenere la Legge sui giochi in denaro, si rallegra per il grande risultato sia su scala nazionale (72,9% di ) che per quello cantonale (i favorevoli hanno addirittura toccato l’82%). Aver approvato questa legge permette di estendere anche su internet le severe regole in materia di protezione dalla dipendenza patologica, dalla truffa, dal riciclaggio in denaro, chiedendo inoltre il versamento di tributi in favore di AVS/AI, dello sport, della cultura e delle opere sociali. La popolazione conferma quindi che la collettività non debba dunque solo subire le conseguenze e i costi sociali (ma anche finanziari) di queste pratiche, bensì tutte le offerte dovranno essere soggette al diritto elvetico. 

Aspetto che però ci ha lasciato particolarmente sorpresi, e non in positivo, è l’intromissione di aziende estere in fatti di politica interna. Ci auguriamo che nelle prossime settimane si possa fare chiarezza sui fondi utilizzati dal Comitato referendario per la campagna dato che, secondo l’istituto Année politique suisse dell’università di Berna, il numero di installazioni e dei contrari alla Legge sui giochi in denaro è stato secondo solo dopo i soggetti di “No-Billag” e “Contro l'immigrazione di massa”. Auspichiamo dunque che l’iniziativa parlamentare depositata da Jean-René Fournier, Consigliere agli Stati del PPD vallesano, volta a limitare le donazioni dall’estero sia al più presto discussa e convertita in legge. Le scelte in materia di politica interna spettano solamente alla popolazione svizzera! 

Ci rammarichiamo invece per il risultato delle consultazioni regionali al fine di instaurare in otto comuni del Locarnese e Valli un Parco di importanza nazionale. Il Comitato di Generazione Giovani PPD, che si era espresso a favore, ritiene che si sia persa una grande opportunità al fine di dare una maggior visibilità ad una regione periferica del nostro Cantone. Fondi federali non solo per finanziare progetti di rivalorizzazione delle nostre valli o creare posti di lavoro ed introiti diretti ed indiretti dalla presenza del Parco, ma anche e soprattutto per tutelare la natura che è uno dei patrimoni del Ticino. Come giovani non smetteremo di lavorare per proteggere ciò che ci sta attorno, lo dobbiamo sia a noi, che alle generazioni future! 

Lumino, 10 giugno 2018. 

 

Monticelli Enea, Presidente

(079 550 82 20)

Comunicato stampa - Consegna firme a favore dei giovani disoccupati

Petizione - 1'388 voci di cittadini preoccupati consegnate al GC

Sono 1'388 le firme raccolte dal nostro movimento a sostegno dei giovani che non hanno purtroppo ancora un impiego. Consegnate stamattina alle ore 10 al Presidente del Gran Consiglio Walter Gianora, ci auguriamo che le firme possano portare allo sblocco del già approvato articolo 10 della Legge cantonale sul rilancio dell’occupazione imponendo al nostro Legislativo di chinarsi nuovamente su questo tema a noi molto caro. 

Ricordiamo che nell'aprile del 2011 la Confederazione ha ridotto di molto le prestazioni e le misure a favore dei giovani disoccupati, penalizzandoli, e ha pure eliminato il loro diritto, dopo aver esaurito le indennità di disoccupazione, a partecipare ai provvedimenti di formazione o di occupazione, i quali hanno lo scopo di ridurre al minimo possibile la permanenza in disoccupazione del giovane e favorirne così l’inserimento nel mondo del lavoro. 

Il nostro Cantone, già a suo tempo, ha prontamente risposto contro queste negative misure federali che svantaggiano i giovani alla ricerca del primo impiego, modificando la Legge cantonale sul rilancio dell'occupazione (L-rilocc), inserendo delle prestazioni (indennità) a favore dei giovani, evitando così il ricorso all'assistenza sociale. Il Cantone ha pure varato delle misure di sostegno alla ricerca di un impiego. 

Il PPD con l'iniziativa parlamentare generica del 14.03.2011 presentata da Gianni Guidicelli e cofirmatari, ha voluto intensificare le misure proposte del Consiglio di Stato. Questa iniziativa, nonostante sia stata approvata dal Parlamento cantonale il 24 marzo 2015, non ha mai visto i frutti della sua applicazione, per motivi d'ordine politico e finanziario. 

Il Consiglio di Stato, in data 10 dicembre 2015, ha indicato che l'entrata in vigore delle misure proposte dal PPD (art. 10 L-rilocc) sarebbe stata stabilita in seguito. 

Generazione Giovani PPD Ticino e 1388 sottoscriventi, considerati anche il miglioramento delle finanze cantonali, le numerose difficoltà che incontrano i giovani a trovare un posto di lavoro al termine della loro formazione ed il crescente fenomeno dei giovani che ricorrono alle prestazioni assistenziali, chiedono l'entrata in vigore delle indennità straordinarie di disoccupazione entro l’estate del 2018. 

Lumino, 7 maggio 2018. 

Per Generazione Giovani PPD Ticino, 

Enea Monticelli
Presidente

Un sì di misura alla Riforma

Domenica 29 aprile, i ticinesi si sono espressi sulla Riforma fiscale e hanno accettato l'oggetto in votazione, tuttavia per una manciata di voti (193 per l'esattezza).

Il Comitato di Generazione Giovani PPD Ticino si rallegra del risultato della votazione sul referendum lanciato sulla Riforma fiscale promossa dal Consiglio di Stato. La popolazione ha accettato, seppur con poco scarto, il testo, garantendo un patto che è stato stretto tra economia e parti sociali.

Tuttavia, occorre riflettere su due questioni principali.

La prima riguarda il risicato risultato, che dimostra che una buona parte della popolazione osteggiava o non era del tutto favorevole a tali misure. GG Ticino ha appoggiato la Riforma fiscale perché accompagnata dal pacchetto sociale, che permette maggiori aiuti in particolare alle famiglie. In questo senso, da parte nostra, assicuriamo che rimarremo attenti ai prossimi sviluppi e ci aspettiamo che il Governo ora non tagli al sociale.

La seconda questione concerne, purtroppo, l'astensionismo. Infatti, solo il 32% dei votanti si è recato alle urne. Questo problema coinvolge direttamente tutta la popolazione ed è compito della politica, in primis dei partiti, coinvolgere più persone possibili a esprimere il proprio voto.

 

Per GG PPD TI,

Romolo Pawlowski
Segretario

Il servizio pubblico può tornare a respirare!

Il giorno del giudizio è arrivato. Gli intensi mesi di lavoro per contrastare la pericolosa iniziativa popolare “Sì all’abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)” hanno dato i loro frutti. La democrazia torna a casa con una grande vittoria nei confronti di chi, da un momento all’altro, voleva creare disoccupazione e regalare i nostri servizi radiotelevisivi al miglior offerente.

Oggigiorno, la radio e la televisione non hanno solo la funzione di intrattenimento e di informazione. Questi, infatti, rappresentano i mezzi tramite i quali l’istruzione, la cultura e la libera formazione delle opinioni sono garantiti alle cittadine e ai cittadini di qualunque angolo della Svizzera. Il servizio radiotelevisivo, di cui continueremo a godere nei prossimi anni, rappresenta, tra l’altro, una soluzione pragmatica e federalista che permette di tener conto delle particolarità e della diversità dei bisogni che i singoli Cantoni rendono manifesti.

Secondo Generazione Giovani PPD Ticino, i fautori dell’iniziativa non solo hanno sottovalutato il vero interesse della popolazione nel mantenere la qualità e la neutralità dei servizi di radiotelevisione, ma hanno anche cercato di nascondere sotto il nome “No Billag” la brutalità dei restanti tre capoversi della modifica costituzionale da loro proposta. Tuttavia, il popolo è riuscito a difendere orgogliosamente gli ottimi servizi che giornalmente riceve da Radio 3iii, Radio Fiume Ticino, RSI, Teleticino, Rete Uno, Rete Due e Rete Tre.

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LESSON LEARNT?

Nonostante il successo della campagna “No a No-Billag”, ci si rende conto che, adesso, il servizio pubblico non deve adagiarsi, anzi deve sfruttare il suo margine di miglioramento per ottimizzarsi e per restare costantemente al passo con le esigenze del pubblico. Questo fatto è particolarmente degno di nota per il fatto che, stando alle urne, in Ticino ci sono quasi 50'000 persone che dall’oggi al domani sono pronte a dire “addio” all’odierno servizio pubblico di radiotelevisione.

In quanto Giovani, siamo convinti che l’offerta debba restare attrattiva. Per quanto riguarda l’onere finanziario del canone, sarà necessario trovare delle soluzioni affinché sia pagato non solo da tutti, ma che sia dunque pagato anche di meno da tutti.

 

Bellinzona, 4 marzo 2018.

Per Generazione Giovani PPD Ticino

Damiano Pasquali
Vicesegretario