Sostegno di GG Ticino alla riforma fiscale e sociale

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Incontro di Generazione Giovani PPD Ticino con il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli

GG Ticino invita a votare SÌ alla Riforma fiscale e sociale e a respingere il referendum sulle misure fiscali in votazione il 29 aprile prossimo.

In vista della votazione prevista il prossimo 29 aprile sulla “Riforma fiscale e sociale: misure fiscali”, Generazione Giovani PPD Ticino ha incontrato il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, responsabile del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), con il quale ha discusso dell’importante cambiamento di paradigma in corso grazie a un rafforzamento della politica lavoro-famiglia ad opera del DSS.

Grazie all’incontro con il Consigliere di Stato Beltraminelli, GG ha potuto meglio cogliere la portata della riforma, che introduce un nuovo patto sociale tra aziende e famiglie.

Nello specifico, le misure di ordine fiscale messe in discussione dai promotori del referendum comportano una diminuzione dell’aliquota dell’imposta sulla sostanza delle persone fisiche e del capitale delle persone giuridiche, nonché misure per incentivare le nuove imprese (start-up).

La motivazione alla base di questa scelta è semplice: nella classifica tra cantoni, il Ticino si colloca in una posizione molto bassa per quanto riguarda il carico fiscale. Se vogliamo continuare a essere attrattivi e non perdere importanti contribuenti, occorre migliorare la nostra attrattività fiscale. Va ricordato che la diminuzione del gettito è sopportabile per le finanze cantonali se messa in relazione all’aumento di attrattiva della piazza economica ticinese. Attualmente, infatti, diverse imprese si stanno interrogando sull’opportunità di rimanere nel nostro cantone anziché spostarsi oltralpe. Una loro eventuale fuga causerebbe una sostanziale diminuzione delle entrate dell’erario cantonale con possibili conseguenze anche dal punto di vista occupazionale. Bisogna dunque lottare contro questo fenomeno.

La parte sociale della riforma mira a rafforzare la politica famigliare e la conciliabilità famiglia-lavoro con il coinvolgimento del mondo aziendale, che ha accettato un aumento del prelievo a carico dei datori di lavoro sulla massa salariale. Così facendo le aziende finanzieranno con 21 milioni di franchi diverse misure sociali, tra cui il riconoscimento di un assegno parentale di 3'000 franchi in caso di nascita o adozione di un figlio, il raddoppio dell’aiuto diretto alle famiglie, fino ad un terzo della retta, a favore delle famiglie meno abbienti e del ceto medio che affidano il proprio figlio, la messa a disposizione di nuove risorse a garanzia della sicurezza e della qualità delle prestazioni nell’ambito dell’accoglienza dei bambini, il sostegno ai famigliari che si occupano di un proprio caro anziano malato o con disabilità e non da ultimo misure di sensibilizzazione delle aziende in un’ottica di conciliazione lavoro e famiglia.

L’aver trovato con un patto sociale la quadratura del cerchio tra fiscalità e socialità costituisce una novità e un gesto di grande responsabilità sociale da parte delle imprese ticinesi; riflette anche una nuova visione della socialità di oggi, che non vuole solo combattere la povertà, ma anche sostenere il ceto medio, pilastro nella nostra società. Per questo motivo le due riforme sono complementari e devono essere portate avanti assieme. Un eventuale no alla riforma fiscale non consentirebbe del resto l’entrata in vigore delle misure sociali.

Per tutti questi motivi, Generazione Giovani PPD Ticino invita a votare SÌ il 29 aprile 2018 alla Riforma fiscale e sociale. perché risponde alle mutate esigenze da parte di aziende e famiglie ticinesi, e di conseguenza a respingere il referendum.

 

Bellinzona, 16 marzo 2018.

 

A nome di Generazione Giovani PPD Ticino,

Romolo Pawlowski
Segretario