Ticino, Terra di cultura. Sì ad una “Città delle arti”!

Nella giornata di oggi Generazione Giovani ha preso atto della decisione del Consiglio di Stato di rinunciare all’acquisto dello stabile RSI di Besso. La stessa azienda ha però comunicato di continuare a cercare acquirenti, nella speranza di poter dare la precedenza a progetti di interesse pubblico.

Come movimento politico giovanile da sempre attento a temi culturali, alla formazione e a progetti di interesse pubblico, non possiamo non chinarci sul futuro di uno stabile storico e con enormi potenzialità in ambito formativo. Invitiamo dunque il Consiglio di Stato a non abbandonare definitivamente il tavolo delle trattative, ma di allargarlo coinvolgendo, oltre al Conservatorio, anche SUPSI e USI al fine di creare nell’attuale sede RSI di Besso una vera e propria “Città delle Arti”.

Il progetto di valenza cantonale potrà dunque diventare un polo formativo per le diverse espressioni artistiche, dal teatro, alla danza, dalla musica, così come del cinema, della fotografia e delle nuove forme artistiche contemporanee. Esso permetterebbe di dare inoltre un punto di riferimento all’intero movimento artistico cantonale di stampo universitario e universitario professionale con uno sguardo anche al resto della svizzera e al panorama internazionale. Il coinvolgimento di USI e SUPSI permetterebbe di creare percorsi formativi di carattere universitario in ambito artistico.

Se pensiamo poi alla vicinanza con il Polo Culturale LAC, alla presenza della Compagnia Finzi Pasca, all’Orchestra della Svizzera Italiana, al Teatro Dimitri e molte altre realtà si comprende subito l’enorme potenzialità che potrebbe avere un polo di formazione artistica di interesse cantonale.

Siamo fiduciosi del fatto che questo invito non rimanga lettera morta, ma che possa essere un incentivo a continuare la trattativa per trovare una soluzione. Che uno stabile come la sede della Radio, luogo che da sempre trasmette l’espressione artistica svizzero-italiana, continui a tramandare la nostra cultura anche in un prossimo futuro.

Lugano, 8 luglio 2019.