Giovani

Telefonini a scuola, pericolo o opportunità?

Lo scorso 8 settembre il deputato in quota GG Giorgio Fonio, unitamente ai colleghi Henrik Bang e Mariastella Polli, ha presentato una mozione che prevede l’istituzione di un progetto pilota in Ticino volto a vietare l’uso del telefonino nelle scuole dell’obbligo. Parallelamente i deputati chiedono che vi sia la creazione di un corso sull'etica dell'informatica, allo scopo di istruire i giovani sui benefici ma anche sui rischi che la tecnologia può portare nella società.

I casi di bullismo e cyberbullismo, seppur non in aumento, restano presenti nella realtà scolastica cantonale. Vessazioni, insulti e prese in giro hanno trovato nelle nuove tecnologie un nuovo alleato. Video di compagni presi in giro, foto con scritte schernenti su docenti e compagni o semplicemente testi scritti sbeffeggianti, vengono ora diffusi sempre più attraverso i canali di condivisione quali possono essere gli smartphone. all’interno della classe, ma anche verso l’esterno. Le persone oggetto di questi atti sono vittime di bullismo o si tratta semplicemente di qualche marachella tra ragazzi?

Sappiamo che essere presi in giro dai propri compagni non è un fatto piacevole e può creare delle conseguenze sulla quotidianità di ogni ragazzo, indipendentemente dal temperamento del carattere o dalla propria fragilità. Essere presi in giro sul mondo virtuale rende questo atto praticamente indelebile e riproducibile all’infinito.

Come giovani, non possiamo però non vedere anche il potenziale di un uso corretto degli strumenti tecnologici nel percorso educativo dei ragazzi. L’utilizzo di smartphone durante le lezioni per interagire con l’insegnante sono un metodo educativo interessante e che permetterebbero una partecipazione attiva degli allievi nella costruzione della lezione stessa grazie agli innumerevoli strumenti educativi.

Riteniamo inoltre indispensabile l’educazione da parte dalla scuola al corretto utilizzo delle nuove tecnologie, integrando anche l’utilizzo degli smartphone nelle lezioni scolastiche, mettendo in evidenza gli strumenti positivi e criticando l’uso scorretto. Non nascondiamo però che, a nostro avviso, vi sia anche una profonda implicazione del mondo famigliare nel tema dell’uso della tecnologia.

Generazione Giovani PPD Ticino raccoglie favorevolmente la provocazione lanciata dai deputati sopracitati e auspichiamo che, per una volta, il mondo della politica e della scuola si soffermino sul tema. Per questo motivo, il movimento giovanile del Partito Popolare Democratico si dichiara favorevole ad una regolamentazione generalizzata dell’uso del cellulare nelle scuole pubbliche cantonali e un’educazione mirata volta al corretto utilizzo delle nuove tecnologie.

Enea Monticelli, Presidente
Umberto Gatti, membro di Comitato

Rafforzamento delle borse di studio

Generazione Giovani PPD Ticino si impegna a favore dei giovani disoccupati e degli studenti

 

Il Comitato di Generazione Giovani PPD Ticino sosterrà la petizione lanciata dal Sindacato indipendente studenti e apprendisti (SISA) per l’aumento dei contributi sotto forma di borse di studio e per rendere queste ultime più accessibili a tutti gli studenti ticinesi (petizione “per un rafforzamento delle borse di studio, per un’istruzione più equa per tutte/i!”).

A causa della cattiva situazione delle finanze cantonali, il Gran Consiglio aveva votato nel 2015 la riduzione di questi contributi, la limitazione al loro accesso e la sostituzione di un terzo dei sostegni finanziari con dei prestiti di studio. GG Ticino si era già all’epoca espressa contraria a misure in tal senso.

Proprio per questo motivo il Comitato si è detto convinto a sostenere la proposta. Tuttavia, va ricordato, si distacca da qualsiasi legame con il referendum contro la riforma fiscale.

Il sostegno alla petizione per un rafforzamento delle borse di studio si inserisce in un quadro più ampio di sostegno generale ai giovani ticinesi in difficoltà, promosso anche da Generazione Giovani PPD Ticino.

Infatti, nell’ottica di fornire maggiore sostegno ai giovani disoccupati del nostro Cantone, GG Ticino ha già promosso a partire da dicembre 2017 una propria petizione (che ha raggiunto da poco le 1'000 sottoscrizioni). Questa raccolta firme di Generazione Giovani PPD Ticino chiede l’attuazione effettiva degli aumenti a favore dei giovani senza lavoro, votati dal Gran Consiglio del 2015 ma mai tradotti in pratica, e il miglioramento dei corsi di perfezionamento, frequentabili durante il periodo di disoccupazione.

Tutto ciò per permettere essenzialmente due cose:

  • da un lato un accesso senza vincoli finanziari agli studi superiori per gli studenti, affinché i sogni di nessuno vengano ostacolati;
  • dall’altro lato un rapido reinserimento professionale per i giovani senza lavoro, in modo tale da evitare di cadere in assistenza.

 

Petizione a favore dei giovani disoccupati

Tasso di disoccupazione TI-CH.PNG

Petizione per un rafforzamento delle borse di studio

Borse di studio 3.jpeg

 

Bellinzona, 26 febbraio 2018.

Per Generazione Giovani PPD Ticino,

Romolo Pawlowski
Segretario