Avvicendamenti Post-elettorali

Le elezioni del 7 aprile 2019 hanno coinciso con il cambio di presidenza di GG Ticino: ad Enea Monticelli è subentrato Tommaso Merlini.

I risultati delle elezioni sono stati abbastanza soddisfacenti: malgrado le forti pressioni e la perdita di un seggio, il PPD ha confermato la sua forza politica e GG ha ottenuto due nuovi giovani Gran Consiglieri nel gruppo parlamentare. Facciamo dunque i nostri migliori auguri a Claudio Isabella e ad Alessio Ghisla.

Di regola, il mandato presidenziale è di un anno. A causa del periodo elettorale, il 10 novembre scorso, il comitato di GG ha deciso di prolungare la presidenza di Enea Monticelli fino al 7 aprile 2019, giorno in cui è entrato, appunto, in carica Tommaso Merlini. La decisione è stata presa con lo scopo di evitare una discontinuità prima delle elezioni cantonali.

Tommaso Merlini ha 25 anni, vive ad Agno ed è consulente di direzione in una banca del Luganese. La sua vecchia carica, quella di Vicepresidente Sottoceneri di GG Ticino, è stata presa a sua volta da Damiano Pasquali, 22enne di Riva San Vitale e studente di diritto a Friburgo, che ricopriva già la carica di Vicesegretario, mentre Enea Monticelli, 24enne di Lumino, docente di scuola elementare, è stato nominato Vicepresidente Sopraceneri e potrà garantire un pieno successo grazie alla sua esperienza.

Vengono poi confermati Romolo Pawlowski, 23enne di Losone, anche lui studente di diritto a Friburgo, nel ruolo di Segretario e Ivan Monaco, 25enne di Mezzovico-Vira e Vicesegretario comunale, nel suolo di Responsabile delle finanze. La giovanissima Selene Tajana, di Lumino e che compirà a breve 17 anni, è stata nominata Vicesegretaria.

Si ringrazia infine Caterina Calzascia per il suo importante contributo in qualità di Vicepresidentessa Sopraceneri. Caterina Calzascia rimarrà comunque in Comitato come semplice membro.

10'233 volte Binario 5!

Generazione Giovani PPD Ticino ha raggiunto l’obiettivo: più di 10'000 firme sono state consegnate oggi, martedì 19 marzo 2019 alle Ferrovie Federali Svizzere! I cittadini hanno fatto la loro parte, ora tocca alle FFS.

Dopo tre mesi dal lancio della petizione online, la raccolta firme si è conclusa. Per l’esattezza, 10'200 persone (soprattutto giovani) hanno sostenuto le proposte dei Giovani PPD ticinesi, denominate più semplicemente “Binario 5”, ma che in realtà chiedono una rivalutazione degli abbonamenti ferroviari offerti agli studenti.

La consegna è avvenuta oggi (19.03.19) a Bellinzona, dove i rappresentanti del nostro movimento si sono incontrati con Roberta Cattaneo, responsabile FFS per la regione sud, alla quale hanno affidato le numerose sottoscrizioni. Oltre ai rappresentati di Generazione Giovani, all’incontro era presenti anche Stefano Rappi, in rappresentanza dei Giovani PPD svizzeri. Infatti, le proposte contenute nella petizione non riguardano unicamente il Canton Ticino, bensì l’intera Svizzera. Il sostegno è stato infatti trasversale non solo dal punto di vista politico (Gioventù socialista e Gioventù comunista hanno sostenuto l’idea), ma anche da parte dei diretti interessati, in particolare da parte del Sindacato indipendente studenti e apprendisti, dell’Assemblea generale degli studenti dell’Università di Friburgo, dell’Unione delle associazioni universitarie svizzere (USU) e da molte associazioni studentesche ticinesi d’oltralpe.

Da oggi, la petizione diventa dunque un dossier sul quale le FFS sono tenute a chinarsi, soprattutto per ciò che concerne il servizio pubblico nell’ambito dei trasporti e gli abbonamenti offerti agli studenti di tutta la Svizzera. I Giovani PPD hanno fatto in questo senso un passo avanti, proponendo già delle soluzioni più che concrete, nello specifico:

• Estensione dell’abbonamento “Binario 7” (valido dalle 19:00 alle 7:00);

• Introduzione di un abbonamento supplementare “Binario 5” (valido dalle 17:00 alle 7:00);

• Estensione della qualità di studente per ottenere questi abbonamenti (quindi oltre gli attuali 25 anni, previa consegna di un certificato di frequenza);

• Validità di “Binario 7” e del prospettato “Binario 5” anche sui trasporti urbani.

Dopo l’odierno incontro, il Comitato di Generazione Giovani PPD Ticino è fiducioso nell’impegno delle FFS. Noi, come tutti gli altri giovani, restiamo in attesa di un’azione concreta per questa causa. Qualora questa non dovesse essere adeguata o non dovesse arrivare del tutto, i giovani torneranno a far valere le 10'000 voci che oggi sostengono questa petizione e queste proposte. Ricordiamo che quest’ultime sono condivise in pieno anche dal Consigliere nazionale Marco Romano, che invierà al Consiglio federale durante la prossima settimana ulteriori due mozioni redatte in collaborazione con GG Ticino contenenti le medesime proposte.

Seven25? Bello, ma...

Ieri, il Consiglio federale, rispondendo alla mozione del Consigliere nazionale PPD Marco Romano, ha confermato che l’attuale Binario 7 verrà sostituito dal più completo Seven25. Il Consiglio federale ha spiegato che il nuovo tipo di abbonamento permetterà sempre di viaggiare senza limiti tra le 19:00 e le 5:00 del giorno del dopo, fino ai 25 anni di età, questa volta però su tutte le reti di trasporto elvetiche, dunque sia linee interregionali, sia linee urbane. Un aumento del costo dell’abbonamento sarà però inevitabile.

Come GG Ticino, ci rallegriamo parzialmente per queste modifiche. Infatti, l’estensione della validità a tutte le reti urbani svizzere è uno dei quattro punti portati avanti dalla nostra petizione “Binario 5” (ancora attiva). Tuttavia, il fatto che il costo di questo tipo di abbonamento aumenterà non è per niente positivo. Infatti, gli utenti di questa offerta sono principalmente studenti. Le finanze delle famiglie saranno, dunque, nuovamente prese di mira!

Riteniamo che questo sia unicamente il primo passo. Infatti, la petizione lanciata in dicembre 2018 chiede anche l’estensione della validità dell’attuale Binario 7 alle 7:00 (anziché alle 5:00), l’introduzione di un Binario 5 valevole dalle 17:00 alle 7:00 e la garanzia che queste offerte valgano per tutti gli studenti e non solo per gli under 25, al fine di diluire maggiormente il traffico passeggeri nelle sere dei fine settimana (evitando dunque il sovraffollamento dei convogli) ed evitare un’ ingiustificata differenza di trattamento tra gli studenti over 25 e quelli più giovani.

Riassumendo, la soluzione proposta dalle FFS e comunicata dal Consiglio federale nella sua risposta soddisfa solo un punto, comporta più costi per le famiglie e non risolve né il problema del sovraffollamento, né quello degli studenti con più di 25 anni. Le idee contenute nella nostra petizione Binario 5 sono condivise dai Giovani Socialisti, dai Giovani Comunisti e dal SISA, oltre che dalla maggioranza delle associazioni studentesche ticinesi dislocate nelle varie città universitarie. Recente è anche l’appoggio dell’Associazione degli studenti dell’Università di Friburgo (AGEF) e dell’Unione svizzera degli e delle Universitarie (USU). Il consenso è dunque trasversale (lo dimostrano anche le più di 10'000 sottoscrizioni raccolte finora), in quanto si tratta di una questione che concerne tutti gli studenti universitari in Svizzera!

La petizione resterà aperta fino al 15 marzo 2019 e le firme verranno consegnate alle FFS alla fine del mese di marzo 2019. Inoltre, la collaborazione tra GG Ticino e il Consigliere nazionale PPD Marco Romano prosegue. Infatti, Romano depositerà durante la prossima sessione alle Camere federali altre due mozioni riprese dai punti portati avanti dalla petizione Binario 5, segnatamente l’introduzione di quest’ultimo abbonamento.

Agiamo dunque su più fronti per tutelare la categoria degli studenti!

Bellinzona, 15 febbraio 2019.

A PRENDER LUCCIOLE PER LANTERNE...

Nella giornata di ieri abbiamo appreso dagli organi di stampa che il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha parzialmente accolto i contenuti di un’iniziativa parlamentare elaborata presentata dal gruppo socialista lo scorso 7 maggio.

Iniziativa che, ricordiamo, chiedeva di modificare la Legge sugli aiuti allo studio modificata nel 2015 per ragioni finanziarie che rivedeva il sistema di calcolo dei contributi e fissava il tetto massimo a 16'000 franchi. L’iniziativa proponeva, tra le altre cose, di aumentare quest’ultima cifra sino a 20'000 CHF.

Da anni Generazione Giovani PPD Ticino si batte anche per rendere lo studio universitario aperto a tutte le fasce della popolazione, anche a quelle economicamente svantaggiate. Una democratizzazione dello studio che non è di per sé da intendersi solamente come la possibilità di un individuo di condizionare positivamente la propria vita, bensì di un investimento sociale importante data la sua valenza economica, sociale e culturale. Una società ha dunque il diritto e il dovere morale di finanziare i propri giovani cittadini nella loro formazione.

Già durante le fasi di consultazione e di revisione della legge e sul tentativo successivo di trasformare un terzo delle borse di studio per il Bachelor in un prestito il nostro movimento giovanile aveva espressamente preso una forte posizione critica. Più volte torniamo a ripetere che la manovra di rientro nelle cifre nere sia stata fatta a scapito degli enti comunali, del ceto medio e degli studenti.

Pan per focaccia... Il movimento giovanile del PPD si ritiene soddisfatto dei primi passi intrapresi dal governo ticinese per ristabilire, per quanto possibile, una situazione di discriminazione e di disagio. La sessantina di milioni di franchi d’avanzo d’esercizio che il Preventivo 2019 presenta permette di destinare nuovamente crediti alla formazione universitaria. La possibilità di garantire un tetto maggiore è una misura importante e favorirà soprattutto le famiglie con reddito medio-basso. Riteniamo però che si possa fare sicuramente di più al fine di permettere ai giovani ticinesi di formarsi negli atenei svizzeri e permettendo così al nostro Cantone di disporre di persone formate e che occupano ottime posizioni lavorative.

Infine annunciamo che il nostro movimento giovanile intende valutare misure per destinare ulteriori crediti alla formazione post-scuola dell’obbligo. Riteniamo che molto spesso ci si concentri solo ed esclusivamente sull’istruzione medio-superiore e universitaria tralasciando chi sceglie di entrare nel mondo del lavoro tramite un tirocinio o un apprendistato. Avere dunque la possibilità di effettuare scambi e di ottenere borse di studio per ragazze e ragazzi interessati ad una formazione in altri cantoni possa giovare al mondo del lavoro del nostro territorio andando a fornire opportunità linguistiche e tecniche.

Lumino, 28 novembre 2018.

Risultati delle votazioni federali del 25 novembre 2018

A seguito dei risultati delle votazioni federali del 25 novembre, in cui ricordiamo si votava su tre oggetti (l’iniziativa per vacche con le corna, l’iniziativa per l’autodeterminazione e il referendum sulla modifica della base legale per la sorveglianza degli assicurati), il Comitato di Generazione Giovani PPD Ticino non può che ritenersi soddisfatto!

Infatti, il popolo svizzero ha deciso di respingere in maniera chiara la pericolosa iniziativa per l’autodeterminazione promossa dall’UDC, esprimendo anche una certa sfiducia nella politica portata avanti da quest’ultima. La Svizzera è e resterà un partner affidabile a livello internazionale, sia politico, sia commerciale, e non rischierà di dover denunciare nessun accordo, in particolare la Convenzione europea dei diritti umani. In futuro, quindi, le decisioni in merito a eventuali conflitti tra diritto internazionale e diritto interno continueranno a essere prese caso per caso, in maniera pragmatica e non automatica.

In secondo luogo, siamo ugualmente soddisfatti dall’accettazione della modifica della Legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali. La modifica proposta, soggetta poi a referendum, chiede che gli aventi diritto alle prestazioni sociali possano venir controllati in maniera più accurata contro eventuali abusi, sempre previa autorizzazione di un tribunale. In questo modo, riusciremo a lottare in maniera più efficace contro chi si approfitta del nostro solido sistema sociale, garantendo che i finanziamenti vengano effettivamente erogati ai bisognosi.

Infine, l’iniziativa per la dignità degli animali da reddito con le corna non ha raccolto la maggioranza dei votanti e quindi è stata bocciata. In merito a questo tema, il Comitato dei Giovani PPD aveva lasciato libertà di voto, non avendo raggiunto una posizione chiara in merito. Infatti, sebbene riguardasse il benessere degli animali, elemento fondamentale della nostra attenzione per l’ambiente, la proposta non forniva soluzioni concrete in merito ai problemi di finanziamento, alla sicurezza degli animali e degli allevatori e, soprattutto, non convinceva in merito all’effettiva conciliabilità con la nostra Costituzione federale.

In ogni caso, il dibattito che si è creato attorno all’iniziativa per l’autodeterminazione, sebbene sia un’espressione della nostra democrazia e sia stato costruttivo, ha lasciato purtroppo adito a false informazioni e a insulti gratuiti. Come Giovani PPD siamo stufi del degrado che la discussione politica sta assumendo. Denunciamo quindi l’abbassamento del livello del dibattito della politica ticinese, causato in particolar modo dall’utilizzo senza filtri dei social network (sia per il linguaggio usato, sia per la poca serietà e informazioni con cui alcune idee vengono promosse) e dalla maleducazione di molti utenti del web. I social network permettono di facilitare la comunicazione, scambiare idee e di tenersi in contatto con molte più persone rispetto a quanto mai fatto finora. Tuttavia, occorre saperli utilizzare e speriamo vivamente che ci sia un cambiamento di tendenza,riportando il rispetto e l’informazione al centro del dibattito.

Tuto bene! Lettera aperta ai media del Canton Ticino

Spettabili redazioni,

Oggigiorno è sicuramente importante soffermarsi ed interrogarsi sulle problematiche legate alla libertà d’espressione. Quando un commento è l’espressione di un’opinione politica e quando invece questo la oltrepassa?

Molto spesso il confine è sottile e, soprattutto la destra xenofoba, sa di poterci giocare. Nelle scorse ore è giunto alla nostra attenzione un video virale del signor Tuto Rossi, avvocato e noto esponente politico UDC (già sospeso dall’ordine degli avvocati ticinesi e condannato per amministrazione infedele ai tempi in cui era dipendente presso BancaStato), che davanti allo smartphone di un giovane ragazzo si esprime con toni che definire forti è un eufemismo.

Come si evince dal filmato allegato, il signor Rossi si rende protagonista non solo di affermazioni razziste, in questo caso nei confronti di rifugiati e richiedenti l’asilo (definendoli “negri”), ma anche discriminatorie all’indirizzo degli abitanti della Valle di Blenio (considerati retrogradi perché rei di “non aver mischiato il sangue e le razze con un po’ di sperma”).

Al di là del mero aspetto politico, riteniamo che queste frasi siano umanamente inaccettabili e per questo motivo le condanniamo con fermezza. La nostra disapprovazione è ancora maggiore dato che espressa da chi ricopre una carica politica ed istituzionale, svolgendo inoltre una professione che presupporrebbe un comportamento esemplare. Ricordiamo poi, che spesso e volentieri egli sia invitato in televisione e rediga articoli pubblicati sui nostri quotidiani e sui vari portali di informazione online.

Come Giovani PPD siamo profondamente scioccati dalla decadenza e dallo squallore che i toni del linguaggio politico ticinese hanno assunto. Sono ancora fresche nella memoria di tutti le sfortunate uscite della signora Pantani sul caso dei chierichetti di Chiasso, e ora, Tuto Rossi parla di “razze” e “negri” in un video che sta diventando virale anche per la volontà dello stesso (“püblical adess”). Il tutto condito da una mozione in Consiglio nazionale di Lorenzo Quadri, che sostiene che in Svizzera il razzismo non esista e che pertanto la Commissione sul razzismo vada abolita, in quanto veicola un messaggio sbagliato alla popolazione. Dopo questo video, siamo certi che a veicolare messaggi e comportamenti sbagliati siano ben altre figure nostrane!

Riteniamo che, nel 2018, certi modi di esprimersi e di pensare siano completamente fuori luogo e inappropriati. Ci chiediamo quindi, se sia opportuno o meno continuare a dar spazio a personaggi del genere e, con noi, invitiamo tutti i media a porsi lo stesso quesito. Smettere di dare visibilità a chi si comporta in questa maniera è probabilmente l’unico modo che abbiamo per fermare chi è desideroso di seminare rabbia, odio e malcontento fra i cittadini del nostro bel Cantone.

Come giovani, crediamo ancora in una politica basata su un sano, rispettoso e costruttivo scambio di idee, quella politica che ha portato la Svizzera in alto, e per la quale siamo pronti a lottare a denti stretti.

Assemblea annuale di GG Ticino

Sabato 10 novembre si è svolta a Balerna l’Assemblea annuale di Generazione Giovani PPD Ticino.

Alla presenza di una trentina di persone, il Presidente del giorno Luca Pagani (sindaco di Balerna, Gran Consigliere PPD e già Presidente del Gran Consiglio ticinese) ha dato il benvenuto all’annuale appuntamento dei Giovani PPD per il proprio rinnovo delle cariche del Comitato cantonale.

Durante la propria relazione, il Presidente, Enea Monticelli ha ripercorso l’anno appena passato, all’insegna degli eventi politici e conviviali. Inoltre, in rapporto alla recente notizia dell’importante miglioramento delle finanze cantonali, ha espresso la contrarietà dei Giovani PPD a ulteriori tagli a sfavore del ceto medio e la determinazione di GG Ticino affinché i 60 MIO di avanzo di esercizio preventivati siano destinati a favore degli studenti, dei Comuni e dell’effettiva attuazione dell’art. 10 della Legge cantonale sul ricollocamento, per cui GG Ticino si era battuta nello scorso anno.

In seguito, sono stati riconfermati i membri uscenti che si ripresentavano: Enea Monticelli, Caterina Calzascia, Tommaso Merlini, Romolo Pawlowski, Ivan Monaco, Damiano Della Bruna, Damiano Pasquali, Stefano Rappi, Damiano Oleggini, Marco Baggi, Marika Beretta e Umberto Gatti.

L’Assemblea ha confermato il loro continuo impegno in favore del movimento giovanile con un plauso. Non si sono invece ripresentati Riccardo Ferrari e Anna Tomasone, che sono stati ringraziati per il loro supporto e il loro lavoro. Si aggiungono alla squadra, Pietro Ghisletta, René Grossi, Camillo Jelmini e Selene Tajana, che sono stati eletti all’unanimità da parte dell’organo di GG Ticino.

Il Comitato cantonale, che non prevede un limite massimo di componenti, è dunque costituito da 16 membri per l’anno 2018-2019. Le cariche interne, invece, siccome sono di competenza del Comitato, dovrebbero venir riattribuite unicamente dopo le elezioni cantonali 2019, concedendo una deroga ai mandati annuali a causa dell’importante appuntamento con le urne.

Siccome le cariche interne verranno modificate solamente in aprile 2019, la squadra rimane composta nel modo seguente: Presidente Enea Monticelli, Vicepresidentessa Sopraceneri Caterina Calzascia, Vicepresidente Sottoceneri Tommaso Merlini, Segretario Romolo Pawlowski, Vicesegretario Damiano Pasquali, Responsabile delle finanze Ivan Monaco, Responsabile della comunicazione Damiano Della Bruna, Responsabile degli eventi Damiano Oleggini e delegato presso i Giovani PPD svizzeri Stefano Rappi. Siccome la carica di Presidente ha un ruolo formativo ed è di conseguenza limitata a un anno, Enea Monticelli lascerà la sua carica appena dopo le elezioni cantonali 2019.

Al termine dell’Assemblea, hanno preso parola il Presidente del giorno Luca Pagani, che ha ripercorso le particolarità del suo Comune e la storia della Sezione PPD di Balerna, auspicando alla fine del suo discorso che i giovani possano lottare contro il decadente livello del discorso politico in Canton Ticino. Inoltre, hanno portato il loro saluto il Consigliere nazionale Marco Romano e il Capogruppo PPD in Gran Consiglio Maurizio Agustoni. Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno degustato un ottimo rinfresco e si sono recati alla fiera di San Martino a Mendrisio, perché la politica, prima di tutto, sono momenti di convivialità e di socializzazione!

Balerna, 10 novembre 2018.