Semafori

Presa di posizione sui temi in votazione il 19 maggio 2019

Il prossimo 19 maggio saremo chiamati alle urne per esprimerci su due temi in votazione federale e due temi in votazione cantonale. A livello federale si voterà sulla Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS e sulla trasposizione nel diritto svizzero della modifica della Direttiva europea sulle armi. Nel nostro Cantone, invece, saremo chiamati a esprimerci sul referendum lanciato contro l’installazione di semafori sul Piano di Magadino e sull’iniziativa popolare “Giù le mani dalle Officine”.

Il Comitato di Generazione Giovani PPD Ticino, a livello svizzero, invita a sostenere la Riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS, allineandosi anche alla posizione dei Giovani PPD svizzeri. Questa modifica legislativa permette di coniugare i bisogni delle imprese con quelli della popolazione. Un compromesso che garantisce al sistema fiscale elvetico di rimanere attrattivo e conforme agli standard internazionali e permette alle casse dell’AVS un maggiore finanziamento, che si inserisce in maniera positiva nel quadro di incertezza attuale.

In merito al secondo tema in votazione federale, comprendendo la sensibilità di alcune categorie della popolazione, ma riconoscendo comunque la necessità di regole più chiare in materia, GG Ticino lascia libertà di voto.

A livello cantonale, invece, il Comitato dei Giovani PPD ticinesi, essendo stato anche parte attiva nella raccolta delle firme per il referendum contro la posa di semafori sulla strada tra Quartino e Cadenazzo, rinnova la sua contrarietà a questo spreco di denaro pubblico. Infatti, l’efficacia dei semafori non è completamente appurata e, soprattutto, la strada passerà sotto la competenza dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) dal 2020 e, dunque, tutti i costi verranno trasferiti alla Confederazione. L’installazione delle attuali rotonde risale a poco tempo fa. Un’ulteriore spesa per sostituirle sarebbe da ritenere quindi una cattiva gestione di denaro pubblico. Oltre a ciò, la modifica proposta non risolve alla radice il reale problema, ovvero l’intensificazione del traffico sulla tratta in questione. Bisognerebbe infatti investire maggiormente nei trasporti pubblici e nell’accelerare la costruzione della galleria di collegamento A2/A13. Va ricordato anche che l’apertura del tunnel di base del Monte Ceneri il prossimo anno porterà a una rivoluzione nel mondo dei trasporti pubblici in Ticino. Invitiamo dunque a votare no a questa spesa.

GG Ticino, inoltre, invita anche a respingere l’iniziativa popolare “Giù le mani dalle Officine”. Secondo il Comitato, pur comprendendo le finalità dell’iniziativa, il testo sottoposto in votazione non tiene ormai più in considerazione il mutato contesto sociale e le nuove esigenze in materia di manutenzione dei convogli ferroviari moderni. Le nuove officine di Arbedo-Castione risponderanno in maniera adeguata alla domanda che nascerà dall’impiego dei nuovi Giruno sulla tratta Zurigo-Milano e creeranno un polo di sviluppo tecnologico e professionale. Inoltre, l’area in centro a Bellinzona occupata attualmente dalle Officine rappresenta un enorme patrimonio immobiliare e potrebbe essere utilizzata per altri scopi che più si confanno a un centro cittadino. Per questi motivi, invitiamo a respingere questa iniziativa.

  

Bellinzona, 23 aprile 2019.

  

Per il Comitato di GG Ticino,
Romolo Pawlowski, Segretario

No alla semaforizzazione

IL REFERENDUM PUÒ ESSERE STAMPATO E SOTTOSCRITTO DIRETTAMENTE SUL SITO DEI PROMOTORI.

Durante la sua seduta di fine anno, il Gran Consiglio ha approvato la sostituzione di alcune rotonde con degli impianti semaforici sulla trafficatissima strada tra l’uscita autostradale di Bellinzona Sud e Locarno. L’oggetto era già stato sottoposto in votazione nel corso del 2018, ma era stato bocciato dalla maggioranza dei parlamentari. Tuttavia, al momento della seconda votazione, la semaforizzazione ha raccolto sufficienti consensi per poter essere applicata. Alcuni parlamentari e politici locali di tutti i partiti, hanno deciso di lanciare un referendum contro questa decisione, contestando l’installazione di semafori con più argomenti. Generazione Giovani PPD Ticino sostiene all’unanimità questo referendum per le questioni seguenti.

Analizzando il problema da un profilo diverso rispetto alla praticità di rotonde, semafori o semplici incroci, è necessario chinarsi sullo spreco di soldi pubblici a cui siamo destinati con questa decisione del Gran Consiglio. Infatti, l’installazione delle attuali rotonde nel decennio trascorso è stata resa possibile grazie a investimenti importanti da parte del Cantone, degli investimenti che verrebbero annullati con la semaforizzazione, con conseguenti perdite per tutta la comunità. Non sappiamo se effettivamente i semafori possano migliorare la situazione attuale, che è grave. Ciò a cui invece siamo certamente confrontati è l’enorme spesa pubblica per attuare delle soluzioni temporanee o inefficaci per risolvere il principale problema delle code tra l’autostrada A2 e Locarno, risolvibile unicamente con un collegamento autostradale.

Infatti, occorre osservare la problematica anche dal profilo ambientale e dei trasporti pubblici: l’intasamento della strada in questione non si è risolto con le rotonde, come non si risolverà con i semafori. Le vere soluzioni sono per noi due: da un lato occorre anticipare il più possibile la costruzione della tratta autostradale tra Locarno e Bellinzona (tramite il progetto di galleria tra Quartino e Sant’Antonino), mentre dall’altro bisogna modificare le nostre abitudini a livello di pendolarismo. L’offerta ferroviaria attuale non è soddisfacente, in particolare tra Locarno e Lugano, ma grazie all’apertura del tunnel di base del Monte Ceneri nel 2020, il trasporto pubblico ticinese verrà rivoluzionato! Basti pensare alla diminuzione dei tempi di percorrenza in treno tra Locarno, Lugano e Bellinzona o agli enormi investimenti in materia di aggiunta di corse di bus nei grandi centri, fattori che faranno optare sempre più persone all’utilizzo dei mezzi pubblici anziché della propria vettura, con conseguenti miglioramenti viari e ambientali. In merito a quest’ultimo aspetto, bisogna però essere capaci di modificare la propria routine da automobilista assuefatto e, soprattutto, ristabilire dei collegamenti diretti in treno tra Locarno e la Svizzera interna, in modo da incentivare anche i turisti (che causano buona parte delle code estive) a optare per il treno.

In conclusione, come principio basilare del nostro sistema politico, risulta per noi anche inconcepibile il fatto che si sia rivotato sullo stesso oggetto, che era già stato bocciato dal Gran Consiglio. Questa pratica non è rispettosa né della democrazia, né dei cittadini stessi e va quindi combattuta con un referendum. Invitiamo dunque tutta la popolazione ticinese a sottoscrivere il referendum, che si può trovare anche sul sito internet di GG Ticino, entro il 20.01.2019.

IL REFERENDUM PUÒ ESSERE STAMPATO E SOTTOSCRITTO DIRETTAMENTE SUL SITO DEI PROMOTORI.

 

Losone, 3 gennaio 2019.

 

Per Generazione Giovani PPD Ticino,

 

Romolo Pawlowski
Segretario

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